Politica

Polemiche sull'arena che ospiterà Vasco: "Perché i lavori alla Protezione civile?"

Interrogazione del consigliere Manica (Pd): dubbi anche per il rischio amianto

Il Partito democratico trentino critica la scelta della Giunta di utilizzare la Protezione civile per la realizzazione della Trentino Music Arena, l'arena in via San Vincenzo (zona Mattarello) destinata ad ospitare il concerto-evento di Vasco Rossi il prossimo 20 maggio: per il concerto di Vasco Rossi è previsto l'allestimento di tre aree delimitate, che corrispondono ai tre settori per i quali sono in vendita i biglietti.

Il consigliere provinciale del Pd Alessio Manica ha depositato un'interrogazione per chiedere chiarimenti sulla vicenda, dato che - scrive - "la Giunta provinciale intende utilizzare la Protezione civile trentina come fosse una normale impresa di costruzioni per realizzare la Trentino Music Arena, superando senza alcun problema la norma che invece disciplina l’uso della Protezioni civile solo per calamità, assistenza e soccorso alle popolazioni colpite dalle suddette calamità, togliendo fra l’altro lavoro proprio a quelle imprese locali che la Giunta afferma sempre di voler tutelare e promuovere".

Si tratta, senza dubbio, di una scelta molto originale, posto che tali lavori non rientrano affatto nelle competenze del sistema della Protezione Civile provinciale, così come stabilito dall’art. 1 della legge istitutiva (L.P. 10 gennaio 1992 n. 2 “Organizzazione degli interventi della Provincia in materia di protezione civile”) che così recita: “La presente legge disciplina gli interventi di competenza della Provincia in materia di Protezione civile per la previsione e pronto soccorso nelle pubbliche calamità, diretti a: a)  realizzare adeguate attività di previsione e prevenzione; b) coordinare ed attuare operazioni di assistenza e soccorso alle popolazioni colpite, nonché l’esecuzione dei lavori di carattere urgente ed inderogabile diretti a garantire il ripristino dei servizi essenziali; c) favorire la ricostruzioine di beni pubblici e privati danneggiati o distrutti”.

È del tutto evidente che i lavori previsti per la Trentino Music Arena non rinetrano in nessuna di queste categorie ed è pertanto necessario capire in base a quali disposizioni normative la Protezione civile viene utilizzata come una normale impresa di costruzioni, togliendo, fra l’altro, lavoro proprio a quelle imprese private locali che la Giunta afferma sempre di voler tutelare ed incentivare.

Ma ci sono altri punti oscuri secondo l'esponente dell'opposizione: su tutti, la necessità di abbattere dei manufatti contenenti amianto, e il rischio che questo potrebbe causare, insieme ad eventuali costi di bonifica. Polemiche anche per le aree di parcheggio disponibili, dato che - scrive Manica - quelle fin qui individuate possono contenere solo qualche migliaio di automezzi, mentre per il concerto sarebbero attese fino a 120mila persone.

Altro aspetto critico secondo la minoranza, è quello del futuro della Trentino Music Arena. Al momento, riporta il consigliere, "risulta che non dovrebbe essere posizionata alcuna struttura fissa e che tutto si dovrebbe risolvere in una grande area verde, con un vasto anello di pista battuta, dove ci si aggancerà con i vari servizi (acque bianche e nere, alimentazione impianti, illuminazione ecc.) e con una serie indispensabile di uscite di emergenza". Tutto poi sarebbe smantellato alla fine dell'evento.

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