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Il caso di Ala diventa nazionale? Salvini: "Masturbazione in pubblico sia reato"

Esultano il segretario provinciale della Lega Bisesti e l'onorevole Cattoi, ma il riferimento di Salvini su Repubblica.it è al caso veneziano

Ci sarebbe il lavoro di Vanessa Cattoi, parlamentare leghista trentina, dietro la presa di posizione del ministro dell'Interno Matteo Salvini sulla masturbazione in pubblico.

Il segretario trentino della Lega Mirko Bisesti ha condiviso su facebook un articolo che annuncia l'imminente letterra di Salvini al ministro della Giustizia Bonafede per inasprire le pene contro episodi di questo tipo dopo la "sanatoria" del 2015 che ha di fatto depenalizzato il reato, o meglio ha portato a non considerare più la masturbazione in pubblico come violenza sessuale, ma semplicemente come atto osceno. Il riferimento, però, non è al caso di Ala, che ultimamente ha interessato le cronache trentine, con un botta e risposta tra Bisesti ed il sindaco di Ala, tutto elettorale.

Salvini prende le mosse da un caso avvenuto a Venezia, dove un 28ennne, anche  in questo caso di originni straniere, è stato condannato solamente al pagamento di una multa dopo aver compiuto atti osceni in pubblico in presenza di una ragazzina. Come detto il commento di Bisesti su facebook parrebbe ricondurre la decisione del ministro anche al caso trentino. Un tempismo che, in periodo di campagna elettorale, non stupisce. 

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