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Referendum, proposta di modifica della commissione dei "saggi"

Per evitare ogni possibile "fumus" sulla decisione della commissione, il disegno di legge Cogo prevede di affidare la composizione al Consiglio provinciale, evitando legami con specifici quesiti referendari

La consigliera Margherita Cogo (Pd) ha depositato un disegno di legge, sottoscritto da tutto il Gruppo consiliare del Partito Democratico del Trentino, di modifica alla legge provinciale sui referendum.

Il disegno di legge mira a modificare la composizione della commissione per il referendum che ha il compito di vagliare l’ammissibilità dei quesiti referendari, eventualmente richiedendone la riformulazione, nonché di verificare la correttezza formale della raccolta e l’autentificazione delle firme e il deposito dei certificati elettorali.
 
Oggi, la legge provinciale vigente, prevede che la commissione venga nominata ad hoc dall’ufficio di presidenza del Consiglio provinciale con riferimento ad una specifica richiesta di referendum e nella nomina - sostiene il Pd - rischiano di entrare in campo anche elementi di valutazione politica legati alla composizione dell’Ufficio di presidenza, ai proponenti il referendum e allo stesso quesito referendario.
 
Per evitare ogni possibile "fumus" sulla decisione della commissione, il disegno di legge Cogo prevede di affidare la composizione della commissione ad una decisione del Consiglio provinciale, da adottare ad inizio legislatura, e che la commissione resti in carica per la durata della legislatura evitando quindi che sia legata a specifici quesiti referendari previsti o prevedibili.
 
L’obbiettivo è quello di garantire la massima neutralità e imparzialità della commissione per il referendum evitando in nuce possibili sospetti o tentativi di influenzare gli esiti del compito svolto dalla commissione stessa.
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