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Garante dei detenuti: il Consiglio approva dopo otto anni di dibattito

Approvato dopo il ritiro di 700 emendamenti di Borga ed il confronto con Cia, Bezzi e Fugatti il DDL di Mattia Civico che istituisce a Trento il garante dei detenuti

Ha trovato il "sì" del Consiglio provinciale dopo otto anni di dibattito la proposta, avanzata con ben due disegni  di legge, dal consigliere  del PD Mattia Civico di istituire anche a Trento un garante dei detenuti. "In questa discussione, pur mantenendo convinzioni differenti abbiamo tutti insieme affermato una cosa: che il carcere di Trento non è al di fuori della nostra comunità e che ciò che accade all'interno ci riguarda" ha detto il consigliere prima del voto. 

Il DDL è stato approvato dopo la sospensione della seduta ed il confronto di Civico con i capigruppo della  minoranza Cia, Bezzi e Fugatti. Confronto che ha portato a concordare alcuni punti:  la previsione di non rendere immediatamente rieleggibili le tre figure del difensore civico e dei garanti (dei minori e dei detenuti) neanche in modo incrociato; la possibilità di revocare la nomina del garante con i due terzi del Consiglio; la riduzione dell'indennità da assegnare al garante. Accolto anche l'ordine del giorno di Fugatti che impegna la Giunta ad attivarsi presso il governo affinché rispetti il protocollo sui rapporti tra Provincia e Stato relativi alla casa circondariale di Spini. Il consigliere Rodolfo Borga ha inoltre ritirato gli oltre 700 emendamenti, sbloccando di fatto il voto della proposta. 

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