Fugatti scatenato: "Ci è bastata mezz'ora di Salvini per avere il 16%", ma la mozione non passa

Non passa la mozione per far salire polizia e carabinieri sugli autobus, cosa in realtà già prevista dalla Finanziaria. Il consigliere leghista: "I magistrati liberano i delinquenti, non tutti scappano dalla guerra, e noi paghiamo"

Ha fatto molto discutere in consiglio provinciale, dopo la notizia dell'efferato gesto nei confronti di un controllore ferroviario a Milano, la mozione presentata da Maurizio Fugatti per portare sui mezzi pubblici (oltre ai vigili che lo possono già fare) polizia e carabinieri. Nel suo discorso prima del voto il consigliere leghista ha sparato a zero sui "magistrati che liberano queste persone che rubano, scippano e spacciano".

"Una situazione di pericolo soprattutto per gli anziani che vivono in zone soggette al degrado come alla Portela" ha detto il consigliere puntando il dito contro i "clandestini che non vengono da zone di guerre. Sulle panchine di piazza Dante ci sono ragazzi di 20 – 25 anni che non fanno nulla. I nostri anziani pagano tutto, tasse, ticket, Imu e questi sono qui gratis" finendo col mettere in guardia l'avversa parte politica: "Ricordiamoci che è bastata mezz'ora di Salvini a Trento perché la Lega prendesse il 16%".

Per tornare alla questione della sicurezza sui mezzi publici l'assessore Gilmozzi si è detto convinto che la situazione debba cambiare, ma ha parlato di "una decina di comportamenti in 5 anni che hanno comportato lesioni agli autisti, su un volume di 41mila passeggeri al giorno". Gilmozzi ha ricordato la delibera che prevede l'installazione di tre telecamere a bordo di ogni autobus e la salita dalla porta anteriore nelle ore notturne, ma ha anche dichiarato che non si può, per legge, obbligare le forze dell'ordine a controllare i mezzi pubblici. Una mozione che così com'è è stata dichiarata inaccettabile dalla maggioranza, che l'ha infatti bocciata per 15 a 9.

"Si tratta di applicare la legge", è stata la risposta di Fugatti, ricordando che la stessa Finanziaria provinciale prevede il via libera ai controlli sui mezzi. Forse l'intento è appunto quello "finanziario" legato ai biglietti. "Perchè devo pagare quando in troppi salgono senza?" si chiede un ironico Claudio Cia. Rincara la dose il compagno di partito Borga:  "I casi riguardano perlopiù giovani che hanno imparato che qui c'è chi le regole le rispetta perché gli è stato insegnato e chi può non rispettarle senza conseguenze".

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