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Comune, presentati indirizzi di bilancio: tariffe stabili e possibili assunzioni

Tariffe che eventualmente saranno solo adeguate all'inflazione e rette dei nidi comunali invariate. Con la possibilità, per l'amministrazione, di tornare ad assumere personale in vista dello sblocco del 'turn over'

Tariffe che eventualmente saranno solo adeguate all'inflazione e rette dei nidi comunali invariate. Con la possibilità, per l'amministrazione, di tornare ad assumere personale in vista dello sblocco del vincolo sul 'turn over'. Il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, e il direttore generale del Comune, Chiara Morandini, hanno presentato alle organizzazioni sindacali gli indirizzi per la costruzione dei documenti di programmazione economico finanziaria 2018-2020. Al centro dell'attenzione il nodo delle risorse da reperire per raggiungere l'equilibrio della parte corrente del bilancio. Il sindaco ha iniziato l'incontro illustrando una situazione generale che ormai è ampiamente nota, con la diminuzione delle risorse dovute, tra l'altro al calo dei trasferimenti dalla Provincia, alle difficoltà legate all'alienazione degli immobili e, da quest'anno, all'inizio del pagamento della quota dei mutui estinti anticipatamente dalla Provincia nel 2015. Di qui la necessità di reperire risorse chiedendo nuovamente ai diversi Servizi comunali di procedere a un'ulteriore razionalizzazione della spesa. 

Il sindaco ha assicurato che non si tratta di tagli lineari, ma quanto più mirati e selettivi possibile, in modo da non incidere sulla qualità dei servizi. Altro punto fermo della manovra, l'invarianza delle tariffe, anche di quelle applicate da soggetti affidatari di servizi pubblici: è previsto infatti solo un eventuale adeguamento al tasso programmato d'inflazione o in qualche caso una "ricalibratura". Una buona notizia riguarda il personale: dall'anno prossimo dovrebbe infatti essere attenuato il vincolo che limita il turn over, obbligando le amministrazioni pubbliche a sostituire il personale per una quota equivalente al 25 per cento del costo dei dipendenti in uscita per la pensione. 

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