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Autonomia finanziaria, primo passo del governo verso le autonomie

Approvata la proposta di Trento e Bolzano sul principio dell'autonomia integrale: la presa in carico di costi e funzioni statali da parte delle autonomie speciali in cambio del rispetto dell'accordo di Milano

Primo passo positivo nella trattativa finanziaria e istituzionale avviata tra le Province di Trento e Bolzano e il ministro per gli Affari regionali Pietro Gnudi. Nel vertice di ieri a Roma i tecnici del governo Monti hanno approvato la proposta delle due autonomie sul principio dell'autonomia integrale, vale a dire la presa in carico di costi e funzioni statali da parte delle autonomie speciali (si parla di una cifra che oscilla tra i 400 e 500 milioni di euro l’anno) in cambio del rispetto dell'intesa raggiunta con l'accordo di Milano, dello svincolo dal patto di stabilità e dello sblocco della riserva dell’erario delle nuove entrate imposte dalla manovra del decreto Salva Italia (circa 187 milioni di euro all’anno). Le casse dello Stato risparmierebbero un miliardo di euro. Incassato il via libera giuridico, ora la questione passa al ministro dell'economia (cioè il presidente del consiglio Monti) che dovrà verificare la sostenibilità finanziaria.

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