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La ricerca: le piccole imprese di Bolzano e Trento sono soffocate dalle tasse

Ad una piccola-media impresa di Trento sono necessari 201 giorni per pagare le tasse e ne rimangono 164 per supportare i consumi familiari. Sul prelievo fiscale le voci più consistenti sono i contributi pensionistici Ivs, l’Irpef e l’Imis

Le piccole imprese di Bolzano e Trento sono soffocate dalle tasse, con un lieve peggioramento della situazione quest’anno rispetto al 2017. Lo rileva il Rapporto 2018 'Comune che vai fisco che trovi' dell’Osservatorio permanente Cna sulla tassazione delle piccole e medie imprese. Il capoluogo trentino è 5° in graduatoria, in calo di 4 posizioni rispetto al 2017, quando aveva la miglior performance d’Italia con la minor pressione fiscale. Il reddito disponibile, al netto delle tasse, è di 23.838 euro, per effetto di un 'total tax rate' (percentuale delle tasse pagate sul reddito) del 55% (nel 2017 era il 54,1%). Il tax free day (cioè il giorno dell'anno da cui si lavora senza che i propri guadagni vadano al fisco) scatta il 19 luglio (era il 16 luglio nel 2017). Significa che all'impresa sono necessari 201 giorni per pagare le tasse e ne rimangono 164 per supportare i consumi familiari. Sul prelievo fiscale le voci più consistenti sono i contributi pensionistici Ivs, l’Irpef e l’Imis in Trentino. Il reddito disponibile medio mensile per l’imprenditore trentino ammonta a 1.875 euro.

A Bolzano, invece, una piccola impresa con 50.000 euro di reddito ha un 'total tax rate del 57,7%, che equivale ad un reddito disponibile dopo le tasse di 21.156 euro. Con questo risultato, Bolzano è al 20° posto nella graduatoria nazionale, in calo di una posizione rispetto al 2017 quando aveva un 'total tax rate' del 57,5%. Il 'tax free day, scatta il 29 luglio (era il 28 luglio nel 2017). Quindi servono in Alto Adige servno 211 giorni dell’anno per pagare i tributi, 154 per mantenere i consumi familiari. Pesa molto l’Imi, che va a gravare sugli immobili strumentali, oltre a Irap, Irpef e ai contributi pensionistici Ivs. Il reddito disponibile medio mensile per l’imprenditore bolzanino ammonta a 1.763 euro.

Lo studio valuta un’azienda tipo con 431.000 euro di ricavi, 165.000 euro di costi del personale (4 operai e un impiegato), 160.000 di costo del venduto, 56.000 euro di altri costi e ammortamenti, con un reddito d’impresa di 50.000 euro. Applicando a questo reddito per ciascun comune (sono 137 quelli considerati) il prelievo fiscale -  Imu+Tasi, Tari, Irap, Ivs, Irpef+Iri, addizionale regionale Irpef, addizionale comunale Irpef - rimane il reddito disponibile e si può calcolare quanti giorni l’impresa lavora per pagare le tasse e quanti per sostenere i consumi della famiglia dell’imprenditore.

"La pressione fiscale fa sudare i nostri datori di lavoro e non solo d’estate", afferma in una nota Claudio Corrarati, presidente della Cna Trentino Alto Adige. "I dati del Rapporto Cna 2018", prosegue, "messi a confronto con gli anni precedenti, rafforzano ancor di più la certezza di come sulla riduzione della pressione fiscale non si stia muovendo un granello di sabbia, anzi si presentano situazioni peggiorative di anno in anno. Ciò significa che ogni anno vediamo spostarsi di giorni o addirittura settimane la data oltre la quale l’azienda lavora per la sua redditività e non solo per pagare le imposte. Un’azienda che riesce a crescere nella redditività e nella capitalizzazione è in grado di creare posti di lavoro e effettuare investimenti per la competitività,  oltre che ad avere credibilità per il sistema del credito".

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