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Disoccupazione al 5%: il sistema Trentino tiene

Dati stabili rispetto allo stesso trimestre del 2017. Ianeselli (CGIL): "Ora tocca alle aziende dare sostanza agli incentivi pubblici"

Disoccupazione al 5% in Trentino contro il 10,7% a livello nazionale. Un dato che conferma la tenuta del sistema trentino, sostanzialmente stabile rispetto alllo stesso trimestre dell'anno scorso. Il tasso di disoccupazione (15 anni e più) è sceso al 5,0% dal 5,6% del 2° trimestre 2017, con un valore per gli uomini pari al 4,3% e per le donne del 5,9%. Il decremento è stato marcato per gli uomini (-1,8 punti percentuali) mentre si rileva un incremento per il tasso femminile (0,8 punti percentuali). 

Gli occupati restano stabili a 236mila unità, con un contributo positivo degli uomini (+2,8%) ed una riduzione delle donne di entità simile (-3,2%). I disoccupati sono pari a 12,4mila, con un calo evidente e pari a circa 1.500 unità, risultato di una riduzione molto marcata della disoccupazione maschile (circa 2.300 unità).

Dati che trovano un commento favorevole da parte del segretario della Cgil trentina Franco Ianeselli, che richiama però l'attenzione sul bisogno di politiche che prendano in carico i disoccupati in maniera complessiva "sia sul piano delle opportunità formative per riqualificare le professionalità sia sul piano dei bisogni sociali".

Per quanto riguarda gli incentivi all'occupazione per le  aziende, compresa la nuova detassazione dei  premi di produzione, sono "misure positive - dice Ianeselli - ma è ora che queste misure trovino sostanza nel mondo del lavoro e dentro le imprese".

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