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Soldi alle banche: si prendono da pensioni e assicurazioni

Il Tavolo per il credito "sta studiando la possibilità di convogliare sulle banche del territorio risorse raccolte nel sistema assicurativo e previdenziale ed amministrate da investitori istituzionali trentini o regionali"

Il Tavolo per il credito "sta studiando la possibilità di convogliare sulle banche del territorio risorse raccolte nel sistema assicurativo e previdenziale ed amministrate da investitori istituzionali trentini o regionali". Lo ha detto Dellai rispondendo ad un'interrogazione del consigliere Salvatore Panetta dell'Upt. Una risposta in cui il presidente della giunta traccia il quadro degli aiuti della Provincia al credito alle imprese. 

Nell'ottobre del 2008, nei giorni dello shock causato dalla prima grande ondata della crisi, è stato avviato il Tavolo tecnico del credito nel quale è stata presa la decisione di costituire i fondi di riassetto finanziario delle imprese dei quali hanno beneficiato le piccole e medie aziende. 
 
Milioni di euro per il riassetto finanziario
Nel 2009, 2611 aziende hanno potuto usufruire di 347 milioni di euro come prima fase di riassetto; 167 milioni sono andati a 328 imprese di dimensioni maggiori nella seconda fase. Nel 2010, nella terza fase del riassetto finanziario, sotto forma di sovvenzioni bancarie di durata inferiore ai 18 mesi, a 287 imprese sono andati 5 milioni e 480 mila euro. Al settore dell'autotrasporto il Tavolo per il credito ha costituito un fondo di smobilizzo dei crediti delle piccole imprese: un milione e 170 mila euro che sono andati a sostegno di 28 aziende. 
 
Una boccata d'ossigeno alle aziende edili
Lo scorso anno è stato varato un piano di sostegno finanziario per le imprese edili con più di 50 addetti garantendo il 50% dei finanziamenti. Poi c'è il capitolo del prestiti partecipativi. "L'aiuto della Provincia - afferma Dellai -, con l'abbattimento degli interessi del mutuo, fino al 15%, ha stimolato un apporto di nuovo capitale per 211 milioni e 650 mila euro in 586 imprese". 
 
Cassa del Trentino e Cooperazione
Cassa del Trentino ha messo a disposizione delle banche 77 milioni di euro da impiegare per le aziende trentine. Le banche, inoltre, si sono impegnate a riutilizzare gli utili dei prestiti per ulteriori finanziamenti, un "effetto leva" che dovrebbe mettere in circolazione un massa finanziaria attorno ai 150 milioni. Cassa del Trentino sta ottenendo da credito cooperativo un prestito da 80 milioni, garantito dalla cessione di titoli e al 2% di interesse, e un pool credito cooperativo - Mediocredito si è reso disponibile a concederne un altro fino a 75 milioni. Un totale di 155 milioni che serviranno anche a finanziare il sistema provinciale per il 2012 e a sostenere gli investimenti del sistema pubblico a partire dalle società della Provincia.
 
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