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Giovedì, 18 Agosto 2022
Economia

Bollette in aumento: cosa sono i bonus sociali

Una guida per richiederle i vari bonus previsti

Esistono dei bonus sociali che permettono alle famiglie in condizioni di disagio economico o fisico di avere uno sconto nella bolletta di luce e gas. Questi bonus sono stati rafforzati anche per il terzo trimestre del 2022 in modo da diminuire l'impatto degli ultimi rincari di luce e gas. La spesa media per chi usufruisce dei bonus sociali non subirà particolari variazioni rispetto al trimestre precedente. Il governo ha anche chiarito la natura retroattiva del beneficio e reso operativo l'innalzamento della soglia Isee, da 8.265 a 12mila euro necessario per accedere all'agevolazione. Dunque, lo sconto in bolletta è assicurato da inizio anno per tutti coloro che nel corso del 2022 raggiungeranno il limite fissato precedentemente, ossia 8.265 euro. in questo caso, il beneficio sarà attivato a partire da gennaio.

Quali sono i requisiti del bonus

Se invece si raggiunge la nuova soglia, cioè 12mila euro, l'erogazione del bonus partirà da aprile, dal quando cioè è stato deciso l'ampliamento dell'Isee. In entrambi i casi, per ottenere l’agevolazione è sufficiente presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ogni anno e ottenere un’attestazione Isee entro il limite previsto per i bonus. O ancora, risultare titolari di reddito/pensione di cittadinanza, perché dall'1 gennaio 2021 i bonus sociali elettrico, gas e acqua per disagio economico sono riconosciuti automaticamente agli utenti che ne hanno diritto.

Il bonus disagio fisico: a chi spetta

L'erogazione del bonus legato a situazioni di disagio fisico non è automatica. Possono usufruire di questa tipologia di sconto in bolletta tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l’utilizzo di apparecchiature per il mantenimento in vita. Le apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate tramite un decreto del ministero della Salute del 13 gennaio 2011. Il bonus sociale per disagio fisico è cumulabile con i bonus per disagio economico in presenza dei rispettivi requisiti di ammissibilità.

A quanto ammonta il bonus elettrico rafforzato

L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente ha definito gli importi del bonus elettrico rafforzato. Il bonus elettrico dipende dal numero di componenti del nucleo familiare Isee indicati nella Dsu.

  • Per il nucleo costituito da 1-2 componenti, la compensazione è pari a 110,4 euro che si sommano al valore del bonus ordinario di 128 euro;
  • Per 3-4 componenti, l’integrazione sale 134,32 euro (più il bonus di 151 euro);
  • Per le famiglie numerose, oltre 4 componenti, l’importo della compensazione è di 157,32 euro (177 euro, invece, il bonus).

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Le agevolazioni per il disagio fisico

I titolari del bonus per disagio fisico sono tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. In questo caso, la compensazione integrativa prevista per il bonus fino a 3kW per residente sarà di 36,8 euro se l’extraconsumo rispetto a un cliente tipo (2700 kilowattora annui) sarà inferiore ai 600 kWh/anno, di 63,48 euro tra 600 e 1200 kWh annui e di 91,08 euro se l’extraconsumo superererà i 1200 kWh/anno (90,16 euro per le fasce di potenza da 4,5 kilowatt in su). Le integrazioni vanno sommate al valore del bonus ordinario. Per la fascia minima: 189 euro (fino a 3 kW); 229 euro (3,5 kW); 240 euro (4 kW); 442 euro (da 4,5 kW in su). Per la fascia media: 311 euro (fino a 3 kW); 336 euro (3,5 kW); 347 euro (4 kW); 559 euro (da 4,5 kW in su). Per la fascia massima: 449 euro (fino a 3 kW); 460 euro (3,5 kW); 475 euro (4 kW); 676 euro (da 4,5 kW in su).

Come si calcola lo sconto nella bolletta del gas

Il valore del bonus sociale gas dipende, invece, dal numero di componenti del nucleo familiare Isee, dalla categoria d’uso associata alla fornitura agevolata (solo uso acqua calda sanitaria e/o cottura cibi, solo uso riscaldamento, entrambi i tipi di utilizzo) e dalla zona climatica in cui è localizzata la fornitura. Le integrazioni che sono state riconosciute nel 2° e nel 3° trimestre risultano inferiori a quelle del 1° perché il bonus integrativo è calcolato tenendo conto della stagionalità e del minor consumo di gas per l’uso riscaldamento del secondo trimestre rispetto ai mesi invernali legati al primo trimestre.

Il valore degli assegni potenziati

Ecco gli importi: per le famiglie fino a 4 componenti, la compensazione integrativa sarà di 5,52 euro euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura per tutte le zone climatiche (dalla A alla F). Per acqua calda sanitaria e/o uso cottura+ riscaldamento o solo riscaldamento, non è invece previsto alcun assegno integrativo visto che la stagione più fredda è alle spalle. Per le famiglie oltre 4 componenti, l’ammontare della maggiorazione sarà poi di 10,12 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura per tutte le zone climatiche. Anche in questo caso non sono previste maggiorazioni per riscaldamento associato ad altri usi o per il solo riscaldamento. Le integrazioni, come per il bonus elettrico, si aggiungono al valore ordinario dell’agevolazione.

Fonte: Today

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