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Accordo tra Cassa del Trentino e credito cooperativo

Si punta ad ottenere un finanziamento di durata triennale, per circa 80 milioni di euro, a tassi inferiori al 2 per cento e un'ulteriore provvista di circa 70 milioni, generando risparmio per le casse pubbliche

Grazie ad un accordo con il sistema del credito cooperativo, Cassa del Trentino (braccio finanziario della Provincia di Trento, presieduto fino a poco tempo fa dall'attuale ministro Piero Giarda) otterrà un finanziamento di durata triennale con tassi inferiori al 2%. Si tratta della sedonda fase della strategia delineata da Cassa del Trentino alla fine di gennaio, che si concretizza nel reperimento da parte della società delle risorse necessarie a fronteggiare le esigenze finanziarie del sistema economico locale consentendo, nel quadro di mercati finanziari ancora instabili,  sia la disponibilità delle risorse sia il contenimento degli oneri di provvista.

Nella prima fase la Cassa ha provveduto ad estinguere depositi accesi presso istituti esteri, allo scopo di reinvestirne il ricavato nella sottoscrizione di prestiti obbligazionari quotati emessi dalle banche che operano nel territorio provinciale. Ora, cedendo in garanzia i titoli quotati sottoscritti, attraverso apposito accordo con il sistema del credito cooperativo, Cassa punta ad ottenere un finanziamento di durata triennale, per circa 80 milioni di euro, a tassi particolarmente competitivi (inferiori al 2 per cento), e un'ulteriore provvista di circa 70 milioni, generando un forte risparmio per le casse pubbliche rispetto all’ordinario ricorso al mercato dei capitali, che oggi richiede tassi più che doppi (intorno al 6 per cento).
 
Il ricavato dei depositi esteri  è stato riversato nella sottoscrizione di prestiti obbligazionari quotati emessi dalle banche che operano in Trentino (Mediocredito TAA, BTB e UniCredit) per un ammontare di circa 77 milioni di euro. La quota residuale di 11 milioni è stata investita in titoli di stato italiani, per un ammontare totale di circa 88 milioni di euro. Le banche si sono impegnate a finalizzare il ricavato dei prestiti a favore delle esigenze di credito delle imprese trentine, nonché ad iniettare ulteriori risorse proprie di pari importo, con "effetto leva". Il plafond di risorse disponibili a supporto del sistema economico locale ammonta pertanto ad oltre 150 milioni di euro. Va rilevato che gli interventi proposti da Cassa del Trentino con la prima fase si sono incentrati sulle scadenze a medio termine (5 anni) che non sono interessate dagli interventi della Banca Centrale Europea e per le quali vi sono ancora preoccupanti criticità, consentendo per questa via di sostenere investimenti di natura strutturale.
 
Oltre al finanziamento garantito dai titoli obbligazionari quotati, il sistema del credito cooperativo, con Mediocredito Trentino Alto Adige, si è reso disponibile a concedere a Cassa del Trentino un’ulteriore linea di credito, anch’essa di durata triennale, per un importo massimo di 75 milioni di euro, a tassi che seppure superiori a quelli delle precedente linea di credito sono comunque decisamente inferiori rispetto a quelli che si dovrebbero pagare nell’ipotesi di un ordinario ricorso al mercato dei capitali. Così facendo, la Società farebbe fronte alle proprie esigenze finanziare per il 2012 a tassi molto competitivi limitando, a quote marginali, l’eventuale ulteriore ricorso ai mercati finanziari. Tra l’altro, la liquidità ottenuta attraverso il canale del rifinanziamento con il sistema delle casse rurali potrebbe essere destinata al sostegno degli investimenti del sistema pubblico provinciale,  a cominciare dalle altre società di sistema appartenenti al gruppo Provincia (quali ad esempio Trentino Sviluppo, Itea, Patrimonio del Trentino) che difficilmente potrebbero accedere in questo momento ai mercati finanziari.
 
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