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Angolo dei 33: sedici spine alla Vela ed una bottiglieria in corso Buonarroti

Il pub riapre e raddoppia: rinnovato il locale alla Vela con cucina e nuove spine, a dicembre una bottiglieria nella vecchia sede. Ecco la nostra chiacchierata con Paolo Cereghini, il gestore: "Parliamo direttamente con i birrifici, e soprattutto assaggiamo"

Sedici spine pronte a riempire pinte e boccali delle migliori birre nazionali ed estere, ed una bottiglieria nella vecchia sede di corso Buonarroti, dove nel 2012 nacque il primo "angolo" per gli amanti della birra e dei dischi in vinile; a quell'epoca i birrifici artigianali in Trentino erano solamente tre, oggi sono trenta.

Sono queste le due novità che l'Angolo dei 33 ha in serbo da un po' di tempo, ed ora è arrivato il momento di riaprire. Dopo la chiusura estiva il pub della Vela è pronto ad aprire i battenti sabato 5 novembre (clicca qui per vedere tutti  gli eventi del weekend in Trentno), con un nuovo allestimento ed una proposta culinaria ampliata, mentre a dicembre aprirà il beer-shop nella storica sede, che funzionerà anche da bar, con pranzi ed aperitivi, fino alle 21.00.

La passione per la buona birra è sempre la stessa, così come la mitica "handpump", forse l'unica in regione, ovvero la pompa per spinare le "ale" senza anidride carbonica. "Le birre che serviamo le abbiamo scoperte e provate personalmente - spiega paolo Cereghini, gestore del pub - siamo uno dei pochi locali ad avere da sempre un impianto di proprietà, questo vuol dire che non siamo vincolati alla distribuzione: in un momento, come questo, di grande enfasi sulla birra artigianale la possibilità di scelta è la chiave di tutto".

"Io non sono solamente uno che dà birra, sono prima di tutto uno che la compra - dice Paolo - il mercato è esploso in maniera devastante da qualche anno a questa parte, ed è sempre più importante, come imprenditore, poter incentivare attraverso la tua scelta le produzioni artigianali". Attenzione, però: non sempre parole come 'artigianale' e 'chilometro zero' sono garanzia di bontà. "C'è birra e birra, naturalmente, tanti birrifici si inseriscono nel mercato in maniera inadeguata. C'è l'idea che qualsiasi cosa sia prodotta in Trentino sia per forza buona, non è vero. Abbiamo selezioni di birre trentine, nazionali ed estere: l'unico criterio è il gusto. Sembra che qualcuno abbia bevuto solamente la sua birra, e perciò ritiene che sia buona, è invece fondamentale assaggiare, confrontarsi, insomma bisogna berne tanta, perchè non è vino, è un prodotto diverso, che continua  a cambiare".

Il paragone con il vino, soprattutto per quanto riguarda il prezzo, è un po' il tallone d'Achille del movimento della birra artigianale in Italia. Credi che la rinascita della birra sia ancora vista come una moda? "Sarà così finchè la birra sarà trattata come il vino: oggi va di moda degustare, giudicare al primo assaggio, ma in Germania le degustazioni si fanno con il boccale da mezzo litro; come dicevo la birra è un prodotto completamente diverso, che va conservato e servito in un certo modo; per quanto riguarda il prezzo è noto a tutti che ogni pinta costerebbe quasi la metà se la birra fosse esente da accise, come il vino"

Paolo ci racconta delle sue ripetute incursioni in Franconia, dove ha scoperto quello che, ci dice, è un vero e proprio "paese dei balocchi". Le mode cambiano rapidamente, e dall'iniziale interesse per le ale anglosassoni, e successivamente per sour e acide, le lager tedesche stanno recuperando l'attenzione di esperti ed appassionati. Chiaramente, anche in questo caso, siamo molto distanti dalle classiche "bionde" industriali. "Abbiamo scoperto delle microproduzioni incredibili: ci sono birrifici artigianali attivi da 20 o 30 anni, all'interno di una tradizione secolare, bere buona birra per loro è un fatto normale, c'è meno enfasi sul fenomeno. Grazie a Dino Perin, un italiano che vive tra Vicenza e la Franconia, possiamo importare direttamente dai birrifici. Inoltre il birrificio Gänstaller produrrà una birra che ci sarà solamente al Tribaun di Innsbruck, al Tapinal di Monaco e da noi. Vogliamo trasmettere tutto questo qui al  pub, con serate speciali in cui raccontare le birre che serviamo, in modo che ognuno capisca cosa ha nel bicchiere". Prosit! AGGIORNAMENTO: 22 maggio 2017, l'Angolo dei 33 annuncia  la chiusura al pub della Vela, si riapre in città... clicca qui

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