A Verona per una risonanza magnetica alla spalla

La lettera di un paziente che racconta la sua avventura nella sanità trentina per poter fare una semplice risonanza magnetica alla spalla

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Lettera firmata

Mi è capitato recentemente, causa male insopportabile alla spalla, di dover prenotare un esame diagnostico. L'esame in questione era una risonanza magnetica alla spalla. Mi è stato risposto dal CUP che la mia richiesta non potevano esaudirla non prima di 90 giorni dalla richiesta.
In alternativa lo stesso mi proponeva di andare a pagamento al costo di € 240 euro ed in tal caso avrei avuto la prestazione, entro una settimana, al S.Chiara.
Alla mia impossibilità economica mi veniva proposto, sempre dal CUP, lo stesso esame, dopo 20 giorni, al costo di 114 euro con una formula metà impegnativa e metà a pagamento.
A questo punto mi sono, mio malgrado, recato a Verona per farmi fare l'agognata risonanza magnetica alla spalla e, a mia sorpresa, mi danno l'appuntamento dell'esame richiesto entro due giorni e con l'impegnativa del medico e nessuno mi ha detto che se pagavo me la davano prima!
Adesso mi chiedo come è possibile che nella Provincia cosiddetta "Autonoma" non si possano avere gli esami diagnostici e specialistici se non dopo mesi, ( non manca né di soldi né di spazi!) mentre in una provincia a statuto ordinario si hanno subito e non a pagamento?
Mi domando da cittadino trentino com'è possibile che il servizio risonanza magnetica del Santa Chiara, che è un ospedale pubblico non faccia prima gli esami diagnostici ai pazienti con l'impegnativa del medico e poi eventualmente se avanza tempo, o magari la sera dopo cena, facessero quelle a pagamento!
Non mi sembra che questa tanto decantata sanità trentina sia poi così efficiente ed attenta ai bisogni primari dei cittadini. Questo è ancor più grave se è vero, come ho letto sui quotidiani trentini, che la sanità trentina costi pro capite 2.000 euro e quella veronese 1.750!
Penso anche che non sono stato il primo né l'ultimo a ricorrere ai servizi efficienti della sanità veronese, alla quale tolgo tanto di cappello perché chiacchiera poco e lavora tanto!

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