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Qualità della vita: Trento terza ma mancano cinema ed aumentano i reati

Non è tutto oro quello che luccica: fattore determinante della presenza di Trento (quest'anno scesa dal secondo al terzo posto) sul podio delle città più vivibili d'Italia sono gli indici demografici, l'indice di sportività e la qualità di alcuni servizi, non tutti però...

Trento ancora sul podio per qualità della vita nell'annuale classifica del Sole 24 Ore: ancora una volta, come si dice, non è tutto oro quello che luccica. La città del Concilio scende di un gradino rispetto al secondo posto del 2014 e se si va ad analizzare i singoli indicatori emergono, com'è naturale, le  lacune di quella che comunque resta una delle città più vivibili d'Italia.

Piccolo è bello si direbbe visto il primo posto della vicina Bolzano, che ha scalzato il primato di Ravenna dell'anno scorso, se non fosse che al secondo posto quest'anno si è piazzata la grande Milano, clicca qui...

Le buone notizie sono l'aspettativa di vita, molto al di sopra della media, 83 anni, i servizi ed il livello di istruzione della popolazione. Per quanto riguarda l'ordine pubblico Trento però si piazza al 40°posto ed addirittura al 48° nella  sezione afffari e lavoro.

Nella classifica dei giovani imprenditori (18-29 anni) titolari di un'attività economica in rapporto  al numero totale dei giovani siamo al 100° posto su 110 città, al 57° per la quota percentuale di export sul Pil.

Anche nella sezione tempo libero Trento non brilla certamente: su 100mila abitanti si registrano 1918 presenze a spettacoli teatrali e musicali (21° posto, meno di Fermo, la piccola cittadina delle Marche).

Rimane tragico il numero di librerie: solo 6 ogni 100mila abitanti (57° posto), come quelle della provincia del Medio Campidano, nel centro della Sardegna, i cinema invece sono 3 (il primato è di La Spezia con 6 sale ogni 100mila abbitanti), 593 i bar/ristoranti (65° posto, su una media di 631). Molto alto anche il costo della casa: in media 2800 euro a metro quadro.

A rimediare è l'indice di sportività (iscritti a società sportive, sport a scuola e risultati degli atleti), che vede Trento seconda, con Firenze al primo posto e Genova al terzo. Si potrebbe pensare ad una tranquilla città minore, dove certo non abbondano cinema e librerie ma dove si vive sicuri: sbagliato.

I dati sull'ordine pubblico fanno precipitare Trento al 40° posto su 110 città, addirittura al 48° per numero di furti in casa: 341 ogni 100mila abitanti, più di Bari e Latina.

Il numero totale di reati è in aumento tanto da far risultare Trento al 106° posto, praticamente sul fondo  della classifica, per la variazione 2011-2014. I dati più rassicuranti, si sa, sono quelli sui servizi: banda larga, asili nido, indice di smaltimento delle cause civili. Positivi anche quelli sulla popolazione: grado di istruzione, saldo migratorio, densità abitativa e speranza di vita.

Ineliminabile invece l'indice climatico, introdotto nella ricerca per rappresentare le città dove "si sta bene" sia d'estate che d'inverno: siamo  al 99° posto con una differenza tra le  temperature minime e massime annuali tipiche delle città della pianura padana, al primo posto invece c'è l'assolata Trapani. Tutti i dettagli sul sito  del Sole 24 Ore, clicca qui...

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