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Giovedì, 2 Febbraio 2023
La denuncia

Trento, comitato Antidegrado: "Non ce la facciamo più, è la solita serata infernale"

I residenti del centro tornano a farsi sentire: "Non vogliamo la città morta e dormire alle 22. Amiamo la città e ci viviamo perché ci piace la vita, ma questa non lo è, nemmeno movida. È degrado”

Sabato è stata un’altra serata movimentata per i residenti delle zone di Santa Maria Maddalena, largo Carducci zona via Calepina, piazza d’Arogno, a Trento. O meglio: "La solita serata infernale - come la definiscono le persone del comitato Antidegrado, esasperate da quel che accade sotto le loro finestre anche fino a tarda notte -. Sabato 22 ottobre, ma è come il mercoledì, il venerdì e fino alla settimana scorsa il lunedì, il martedì e il giovedì ci sono centinaia di persone urlanti in strada fino a poco dopo la chiusura dei due bar in zona, l'1.30 nella migliore delle ipotesi dopo le 3 nella peggiore, orari insostenibili per noi residenti".

Sabato 22 ottobre a Trento

La musica sembra non voler cambiare, nonostante tutti i tentativi, le ordinanze del sindaco che sortirebbero spesso solo una "calma temporanea" e le riunioni organizzate in passato con le varie parti, per cercare di trovare una soluzione che andasse bene a tutti. Che sia una zona molto frequentata lo testimoniano le decine di foto e video che circolano già da domenica, come già avvenuto in passato. Per lo più si tratterebbe di "Avventori urlanti e irrispettosi di chi a casa propria chiede solo di riposare e dormire in tranquillità e la mattina di uscire dal proprio uscio senza dover fare le gincane tra strisciate di vomito, pipì e sporcizia generale" affermano dal comitato.

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Certo, la presenza degli steward sembra aver alleggerito la situazione rispetto al passato, perché le persone vengono incanalate verso altre zone, di solito dalla zona di Santa Maria Maddalena verso largo Carducci e la piazzetta viene sgomberata, permettendo così, a una certa ora, di lasciar riposare chi abita in quella zona. Ma è ciò che lasciano alcuni di quelli che frequentano la zona, che indispettisce a ragione chi abita lì: dai rifiuti alla sporcizia in genere. "Quello che fa davvero paura - affermano dal comitato Antidegrado -, è la quantità di spacciatori che indisturbati vendono la loro merce in queste zone e soprattutto in vicolo San Pietro. Per non parlare poi delle condizioni pietose in cui versa la zona alla mattina, a dir poco raccapriccianti".

Sono serate, a detta dei residenti, in cui "Il caos in zona regna sovrano e i soliti residenti, cittadini di serie Z, risultano costretti a notti insonni o a fuggire di casa per avere un po' di pace e respiro. Se è questa la vita notturna a cui auspica la ‘sindaca della notte’, a malincuore, siamo costretti a constatare che siamo su pianeti totalmente diversi e non ha minimamente capito i bisogni (primari) di una parte della città che sta perdendo la speranza e che a breve si troverà costretta ad abbandonare questa parte di centro, invivibile di notte poiché il bisogno al divertimento e socialità notturna risulta più importante del diritto al riposo dei residenti".

Nei mesi estivi, tra le direttive dettate dalle ordinanze del sindaco e il periodo di vacanza, la situazione pareva essere migliorata un po’. Anche se questo "po’", per il comitato Antidegrado significa che "Alcune sere alla settimana potevamo sperare di dormire dopo mezzanotte ma sempre con le finestre sigillate nonostante il caldo - sottolineano -. Con settembre, scadute le ordinanze, è stato un inferno. Neanche con le finestre chiuse”. La questione non interessa solo i residenti di quella zona, perché certe situazioni che danneggiano l’immagine della città, toccano tutti.

Torna quindi a chiedere di prendere in mano la situazione e pensare a una soluzione definitiva, il comitato. “Non vogliano la città morta e dormire alle 22 - concludono dal comitato -. Amiamo la città e ci viviamo perché ci piace la vita, ma questa non lo è, nemmeno movida. È degrado”.

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