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Salvini contestato a Rovereto: sassi e petardi, un'auto danneggiata

Sassi e petardi contro la polizia, che ha caricato per disperdere i manifestanti. Dura contestazione a Rovereto, parabrezza in frantumi e danni ad uno sportello bancomat

Dura contestazione dell'appuntamento con Matteo Salvin a Rovereto. All'esterno dell'Urban Center, dove il candidato  premier della Lega ha iniziato il suo comizio verso le 21, un gruppo di contestatori si è radunato urlando cori ed esponendo uno striscione con scritto: "Ancora partigiani, ancora banditi, la Resistenza continua".

E' lo stesso striscione esposto la sera di venerdì 9 febbraio a Trento per contestare la commemorazione delle vittime delle Foibe organizzata da Casa Pound, e lo stesso che apriva il corteo di contetazione per  l'apertura della sede del circolo di estrema destra a Trento nel novembre 2013. Si tratta di una settantina di persone, moltissimi con il volto coperto dal casco ed armati di bastoni.

Il parabrezza di un'auto parcheggiata in una laterale di via Rosmini sarebbe stato sfondato ed anche alcune auto delle forze dell'ordine avrebbero riportato danni. Sembra che il gruppo di antagonisti abbia lanciato pietre, umogeni e bombe carta contro il cordone di polizia. gli agenti hanno risposto con una carica, armati di scudi e manganelli, tentando di disperdere la manifestazione, chiaramente non autorizzata. Salvini, dopo ill comizio, ha postato su facebook la foto dei sassi commentandola. Il post ha quasi raggiunto le mille condivisioni in un'ora.

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