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Chiusura punti nascita: Borgonovo Re pronta a lasciare

Nuove tensioni in aula dopo le rassicurazioni dei giorni scorsi da parte del governatore. L'assessore Borgonovo Re rispondendo ad un question time ribadisce la sua linea: quest'anno i parti scenderanno ancora da 178 a 140

Dopo le rassicurazioni del presidente della Provincia Ugo Rossi sul destino del punto nascite dell'ospedale di Tione, l'assessore alla salute Donata Borgonovo Re, rispondendo in aula ad un question time del leghista Maurizio Fugatti, ribadisce la sua linea. Quest’anno i parti scenderanno ancora: da 178 a 140, ben al di sotto della soglia dei 500 stabilita a livello nazionale. "La decisione di chiudere il punto nascite dell'ospedale di Tione si basa su una scelta non di carattere economico ma di appropriatezza e qualità del servizio per la madre e il nascituro" ha detto Borgonovo Re. La proposta è quella di fornire ai territori dove chiuderà il punto nascita un servizio pre e post parto, con la possibilità di accompagnamento negli ospedali dove si continuerà a partorire. Prosegue dunque il braccio di ferro tra presidente e assessore, la quale si è detta pronta a lasciare, ma c'è chi nella maggioranza ipotizza il ritiro delle deleghe.
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