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Trento doc, ma la pubblicità è ambientata a Venezia e scoppia la polemica

Dopo la doc Venezia che ha "blindato" il Pinot Grigio veneto lo spumante trentino deve copiare lo stile del prosecco? E' quanto si chiede Angelo Peretti, wine blogger, sollevando la polemica sulla nuova campagna pubblicitaria delle Cantine Ferrari

Prosegue a suon di marketing la battaglia delle bollicine tra Trentino e Veneto: dopo la registrazione della doc Venezia da parte dei  produttori veneti per denominare il Pinot Grigio, mossa che pare abbia spinto il Consorzio Vini del Trentino a modificare le rese per produrre di più, ora tocca allo spumante. Il Trento doc deve assumere lo stile Prosecco? E' quanto si chiede sulle pagine online di internetgourmet.it Angelo Peretti, in un articolo che prende le mosse da una pubblicità apparsa sulle riviste specializzate nazionali.

"The Italian Art of Living": questo lo slogan della campagna pubblicitaria delle Cantine Ferrari per il marchio Trento 1902. Modella con calice in  mano, bottiglia ben in vista, peccato che sullo sfondo vi sia il palazzo Ducale avvolto in una luce che non pare essere proprio quella dell'ora  dell'aperitivo. Del resto la didascalia specifica: "Venezia, piazza San Marco, ore 4.54" (del mattino? ndr.).

Si potrà obiettare che lo spumante trentino, soprattutto quello delle celebri cantine di Ravina, sia ormai patrimonio nazionale, ma perchè non scegliere allora il Colosseo, il Vesuvio o la Torre di Pisa (se proprio non le Dolomiti)? Il riferimento pare chiaro, ed ha sollevato molte polemiche. 

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