Richiedenti asilo: protesta ai cancelli della Questura, alcuni saranno ricevuti

Il corteo partito da via al Desert è fermo davanti alla Questura. La polizia ha chiuso i cancelli, non si registrano disordini. Alcuni rappresentanti saranno ricevuti negli uffici competenti

foto: Claudio Cia

Il corteo di migranti partito dalla residenza Fersina di via al Desert questa mattina alle 9.00 dopo aver percorso le  vie del centro da piazza Dante ffino corso Tre Novembre, è fermo davanti alla Questura in viale Verona da circa un'ora. La polizia ha chiuso i cancelli e gli agenti hanno indossato i caschi ed imbracciato i  manganelli. Non si segnalano particolari disordini, tra la folla ferma in attesa cresce però la tensione.

Grazie alla collaborazione di una persona che parla la loro lingua è stato chiesto ai manifestanti di scegliere alcuni rappresentanti che probabilmente saranno ricevuti all'interno della Questura. Ciò che chiedono è scritto, in inglese, sui cartelli che reggono in mano: lo status di richiedente protezione internazionale non dà diritto ad un vero permesso di soggiorno nè alla possibilità di lavorare, in attesa del riconoscimento, periodo che può durare fino ad un anno e mezzo. Alcuni dei richiedenti asilo dicono di essere in Trentino da nove mesi, e chiedono una soluzione a questa situazione. La  foto in alto è del consigliere provinciale Claudio Cia che, così come il collega Maurizio Fugatti, sta seguendo la  protesta con una diretta su facebook fin da questa mattina. 

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