La Provincia blocca la funivia veneta sulla Marmolada

Sì agli ampliamenti di piste sul passo Rolle, ed a Carezza, ma la funivia al confine con Belluno non s'ha da fare. Alla vigilia dell'inaugurazione del museo più alto d'Europa, in cima alla Marmolada, il presidente della società funiviaria ha ancora un cruccio con Trento

E' fermo dal 2007 il progetto di una funivia di collegamento tra il Sass del Mul e Punta Serauta sulla Marmolada, al confine tra le province di Belluno e Trento, quest'ultima contraria al progetto. Ora sembra che la Società Funivire Marmolada dovrà restituire all'Europa i circa 2 milioni di euro di fondi per lo sviluppo regionale già destinati al progetto.

"Quello di Trento è un atteggiamento inspiegabile, il nostro progetto è stato condiviso perfino dalle associazioni ambientaliste" spiega il presidente della società funiviaria veneta Marino Vascellari in un'intervista apparsa oggi sulle pagine del Corriere delle Alpi. Obiettivo del progetto è la cosiddetta "destagionalizzazione" della Marmolada: "Saremmo stati l'unico impianto dell Alpi a funzionare all'inizio di ottobre - prosegue Vascellari - con ricadute importanti dal punto di vista economico anche per l'Alta Val di Fassa". Il no di Trento però può bloccare il progetto, un atteggiamento ben diverso da quello visto per il caso di Serodoli, o per i nuovi impianti del passo Rolle. 

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