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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Gardolo / Via Dante Alighieri

Teatro e cucina per spiegare la "mafia a km zero"

Arriva anche in Trentino lo spettacolo teatral-eno-gastronomico "La mafia in pentola", aggiornato alle ultime inchieste che hanno mostrato il volto della criminalità organizzata anche al nord, spesso passando per l'agricoltura

Una serata tra teatro e cucina per parlare di...mafie. A portare l'argomento in tavola, apparecchiata nella piazza di Denno, sarà Tiziana Di Masi, in un monologo-racconto che non mancherà di coinvolgere il pubblico tra vigneti bruciati dalla Sacra Corona Unita, uliveti avvelenati dalla 'Ndrangheta, ma anche terra libera, o meglio liberata, dalla mafia. E' l'esperienza di Libera Terra, la cooperativa che commercializza i prodotti ottenuti con materie prime coltivate sui terreni confiscati.

Una realtà, ormai è chiaro ma è bene ripeterlo, che non riguarda solamente il Sud: “Le inchieste giudiziarie in corso stanno rivelando ciò che tutti sapevano ma che molti, per tornaconto politico, negavano: al nord comandano le mafie. Eppure non mancavano gli elementi per capire che eravamo in piena emergenza, a cominciare da ciò di cui parla il mio spettacolo: la presenza di 1.500 beni confiscati al nord, di cui 37 in Trentino Alto Adige" spiega Tiziana Di Masi.

L'appuntamento è per domani sera, mercoledì 22 alle ore 21, (clicca qui per l'evento) nella piazza di Denno: "domani sera, come di consuetudine, racconterò non solo le storie legate alle cooperative, ma anche un episodio di 'mafia a km zero'. Perché il pubblico dev'essere consapevole che questi fatti, purtroppo, riguardano tutti noi, senza distinzioni di città né di quartiere”.

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