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Martedì, 28 Giugno 2022
Cronaca / Pergine Valsugana

Padre e figlia si schiantarono con la moto: i freni non funzionavano. Denunciati tre uomini

Il titolare della concessionaria e due dipendenti sono ritenuti responsabili di omicidio colposo plurimo per la morte lo scorso 20 agosto di Sandro ed Elisa Prada

Il titolare di una concessionaria di moto e due meccanici dipendenti sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per omicidio colposo plurimo per la morte di Sandro ed Elisa Prada, padre e figlia rimasti coinvolti in un incidente stradale in moto lo scorso 20 agosto.

Lo schianto era avvenuto nel comune di Pergine Valsugana, all’altezza della frazione di Nogarè. Per il padre 51enne e la figlia di 13 anni non c’era stato nulla da fare: i due, che viaggiavano scendendo dall'abitato di Pinè, morirono sul colpo. A causa della perdita di controllo del mezzo, uscirono di strada cadendo nel dirupo a ridosso del tornante in discesa sulla strada provinciale 83.

A ritrovarli era stata la moglie nonché madre Patrizia, assieme alla figlia più grande, grazie a un'applicazione installata sul telefonino di Elisa che permetteva di rintracciarne il dispositivo.

Subito dopo l’incidente i carabinieri sequestrarono il mezzo ipotizzando un guasto meccanico. Sottoposto a perizia, il motociclo è risultato essere stato male assemblato: uno dei bulloni inseriti nella pinza anteriore dei freni era fuoriuscito dal rispettivo alloggiamento determinando il malfunzionamento del freno. Così, nonostante Sandro avesse frenato, la moto era uscita di strada in curva, scavalcando il guardrail e finendo nel bosco sottostante.

I tre indagati sono il titolare della concessionaria presso cui pochi giorni prima Sandro aveva acquistato la motocicletta e i due meccanici dipendenti. I tre sono stati deferiti all'autorità giudiziaria nella mattinata di martedì 17 maggio dai carabinieri di Borgo Valsugana.

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