Rianimato sulle piste dopo il malore: fondamentale il defibrillatore dei carabinieri

Per una fortunata coincidenza la nuova motoslitta ed il defibrillatore sono stati consegnati nemmeno una settimana fa ai carabinieri di Folgaria

La nuova motoslitta ed il defibrillatore, in dotazione ai carabinieri

Sono stati diversi i fattori di preparazione e rapidità di azione che hanno decretato il successo dell'intervento di domenica scorsa sulle piste di Folgaria dove uno sciatore cinquantenne è stato rianimato per  ben due volte dopo un malore. I volontari di Fissa Soccorso Sci Alpino erano in servizio e si trovavano a transitare proprio sulla pista dove l'uomo è stato colto dal malore. 

Non solo: pochi giorni fa i carabinieri di Folgaria hanno ricevuto una nuova dotazione proprio in vista di interventi di soccorso. Una nuova motoslitta da 120 cavalli con barella a pettine ma soprattutto un nuovo defibrillatore. Attrezzatura che si è rivelata indispensabile nell'intervento di domenica.

Tre minuti dopo la telefonata da  parte dei volontari di Fissa i carabinieri, partiti dalla base opeativa a circa 3 chilometri dalla pista, erano sul posto, con tutta l'attrezzaturanecessaria. Mentre uno dei due carabinieri era impegnato a prestare soccorso allo sciatore l'altro peisponeva l'area di atterraggio dell'elicottero. 

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"L’uso del defibrillatore automatico, possibile solo nei casi accertati di arresto cardiaco, è stato determinante: istanti interminabili dopo che la prima scarica non aveva sortito effetto, ed un sospiro di sollievo lo hanno avuto tutti solo dopo che una nuova scarica ha fatti si che riprendessero le attività vitali ed il defibrillatore sconsigliava ulteriori interventi" spigano i carabinieri. E'  la prima volta che il defibrillatore, divenuto obbligatorio con il  decreto Balduzzi del 1° luglio 2017, è stato usato sulle piste.

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