Coronavirus, medico contagiato in Germania: "Era stato in vacanza in Trentino"

A confermarlo a TrentoToday l'Università di Eppendorf, Amburgo

Ad Amburgo, Germania, un medico è risultato positivo al test del coronavirus. "L'uomo, che lavora presso la Clinica Universitaria di Amburgo-Eppendorf, era recentemente stato in Trentino". A confermarlo telefonicamente a TrentoToday è la stesso istituto universitario, University Medical Center Hamburg-Eppendorf (Uke).

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I primi sintomi, poi l'esito positivo del test

Il dottore, pediatra della clinica universitaria del borgo a nord di Amburgo, un residente dello stato di Schleswig Holstein, "si trovava in Trentino per una vacanza fino a qualche giorno fa", affermano dall'Università. Dopo il suo ritorno ad Amburgo, avvenuto domenica 23 febbraio, lunedì 24 ha ricominciato a lavorare e martedì 25 ha accusato i primi sintomi della malattia e ha interrotto il servizio, per poi sottoporsi al test del coronavirus. 

Uke comunicato-2

Nella tarda serata di giovedì 27 febbraio è arrivata l'esito: positivo. "Il paziente - si legge in una nota dell'università -  è attualmente in una condizione stabile e si trova in isolamento presso la sua abitazione. Tutte le persone che hanno avuto stretti contatti con l'interessato stanno facendo il test per l'agente patogeno. Tutti i bambini e i loro genitori che hanno avuto stretti contatti con il dipendente interessato saranno messi in isolamento domestico per 14 giorni, a condizione che la loro situazione sanitaria e domestica lo consenta". La stessa misura viene adottata anche per i colleghi del medico. In totale si parla di poche decine di persone sottoposte alle misure per evitare la diffusione del contagio.

Dopo un incontro tra l'Autorità per la salute di Amburgo e la Uke su questo primo caso di contagio da coronavirus, la città ha istituito un numero apposito per chi dovesse presentare sintomi compatibili con l'infezione e permetterà di effettuare i test con tampone direttamente a casa per evitare contatti con altre persone.

La Pat: "Mai ricevuto una comunicazione ufficiale dalla Germania"

La Provincia autonoma di Trento ha affermato di non aver ricevuto alcun tipo di comunicazione ufficiale dalla Repubblica federale tedesca in merito al caso del pediatra tedesco. "In casi come questi -specificano dal Dipartimento alla salute della Provincia autonoma di Trento - queste comunicazioni sono obbligatorie. Avendo avuto notizia dalla stampa di questo ipotetico caso - prosegue il dirigente generale del dipartimento, Giancarlo Ruscitti - abbiamo fatto i nostri accertamenti anche presso l'istituto superiore di sanità il quale ci ha confermato che dalla Germania non risultano comunicazioni ufficiali di casi di infezione da Coronavirus in Trentino".


 



 

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