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Bollettino coronavirus: 2 decessi +60 positivi

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari

Sono saliti a 205 i ricoverati negli ospedali trentini, con 30 persone che si trovano in rianimazione. Il dato è confermato dal bollettino dell’Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) di lunedì 22 febbraio che dà conto anche di 2 nuovi decessi, entrambe avvenuti in ospedale: si tratta di 2 uomini di età compresa fra i 69 ed i 72 anni. Sono 60 i nuovi casi positivi al Covid.

Nel dettaglio, sono 29 i nuovi casi positivi al molecolare e 31 quelli all’antigenico. I molecolari hanno inoltre confermato 53 positività intercettate nei giorni precedenti dai test rapidi. Dei nuovi positivi, 21 sono asintomatici e 34 pauci sintomatici. I casi recenti fra bambini e ragazzi in età scolare sono 8, compresi 1 bambino tra 0 e 2 anni e altri 2 tra 3 e 5 anni. Le classi in quarantena attualmente sono 44. I nuovi casi fra ultra settantenni invece sono 12. Negli ospedali, come accade di norma all’indomani del fine settimana, le dimissioni sono state solo 2 mentre i nuovi ricoveri sono stati 13. Il numero complessivo dei pazienti covid diventa pertanto 205 (9 più di domenica). 

Ad aumentare fortunatamente è anche il numero dei guariti che, con i 179 registrati oggi, diventano 27.810. In corrispondenza della domenica si registra anche un minor numero di test analizzati: 559 i molecolari domenica, tutti gestiti dal Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento. I test rapidi notificati all’Azienda sanitaria sono 348. Infine i vaccini: lunedì mattina è stata raggiunta la soglia di 36.410 somministrazioni, compresi i 13.455 richiami e le 6.895 dosi riservate ad ospiti di residenze per anziani.

Divieto spostamenti prorogato e le pressioni

Il Consiglio dei ministri ha approvato nella mattinata di lunedì 22 febbraio il decreto legge Covid. Il provvedimento proroga il divieto di spostamenti tra regioni fino al 27 marzo e lascia in vigore la regola che limita gli spostamenti verso le abitazioni private a due adulti con in più solo i figli minori di 14 anni ma solo in zona gialla o in zona arancione. Il Consiglio dei ministri ha anche nominato il generale Pietro Serino nuovo capo di stato maggiore dell'Esercito.

Il professore di microbiologia Andrea Crisanti, raggiunto da Today.it  continua a sostenere la sua tesi: “I casi sono in aumento e la variante inglese è in crescita. Non dobbiamo aspettare di arrivare a 50mila casi al giorno per capire che abbiamo un problema e bisogna intervenire”. Ma i presidenti di Regione alla fine fermano la zona arancione scuro. Occorre aspettare e vedere cosa Mario Draghi inserirà nel Dpcm che sostituirà l'ultimo di Giuseppe Conte che scadrà il 5 marzo. 

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