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Bollettino coronavirus salgono ancora i decessi: +13

I dati vengono forniti quotidianamente dall'Apss e divulgati dalla Provincia autonoma di Trento e dal Ministero della Salute

Ci sono altri 136 casi positivi al coronavirus in Trentino, a un primo aggiornamento del 22 dicembre 2020. A questi si aggiungono gli altri 222 casi positivi ai test rapidi. I dati vengono forniti quotidianamente dall'Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) e divulgati dalla Provincia autonoma di Trento e dal Ministero della Salute. Le persone decedute nelle ultime 24 ore sono 13. 

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Dei 13 nuovi decessi (9 donne e 4 uomini), 6 sono avvenuti in ospedale. La vittima più giovane aveva 71 anni, quella più anziana 100 (età media 86 anni). Fra i nuovi positivi, 117 sono asintomatici ed altri 137 paucisintomatici, tutti seguiti a domicilio. Sempre fra i nuovi casi, troviamo 6 bambini di età inferiore ai 5 anni (2 di questi hanno età compresa tra 0 e 2 anni) e 52 ultra settantenni.

Si registrano anche 33 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare e saranno gli approfondimenti in corso a decidere se si renderà necessario mettere in isolamento le rispettive classi. Al momento quindi i pazienti ricoverati sono 413, di cui sempre 49 in rianimazione. Aumentano di altri 179 i guariti che dall’inizio della pandemia diventano 17.324, mentre il numero dei tamponi molecolari effettuato nello stesso periodo arriva a quota 431.700: lunedì 21 dicembre ne sono stati analizzati 1.416, di cui 1.028 nel Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento ed altri 388 alla Fem. All’Azienda risultano infine effettuati 1.994 tamponi rapidi antigenici.

Il vaccino è in arrivo

Il vaccino per il coronavirus è in arrivo per la fine del 2020. Anche in Trentino, come nel resto d’Europa, domenica 27 dicembre partiranno le vaccinazione per contrastare il Coronavirus, in quello che è stato ribattezzato come il “Vaccine Day”. Lo ha annunciato l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, a margine di una delle conferenze giornaliera di fine dicembre dove viene dato l'aggiornamento sull'evolversi della pandemia a livello locale. A partire da metà gennaio, inizierà la campagna vaccinale "Primula". La prima fase prevederà la somministrazione dell’antidoto ai sanitari e alle fasce più a rischio. Già è in atto la campagna per reclutare personale. All’inizio, è stato detto già varie volte, le dosi non saranno sufficienti per tutta la popolazione: ciò avverrà in un secondo momento. A partire da metà gennaio saranno vaccinati un milione e 800mila italiani.

Il Decreto Natale

L'Italia rossa nei giorni festivi e prefestivi e arancione nei giorni feriali, lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte in diretta nazionale nella serata di venerdì 18 dicembre. «Le misure della divisione a zone hanno funzionato e ci hanno consentito di evitare il lockodwn generalizzato - ha affermato Conte -. Tant'è che nei prossimi giorni tutte le regioni potrebbero rientrare nell'area gialla. La situazione però rimane difficile e in tutta Europa. E tra i nostri esperti c'è forte preoccupazione che nel periodo natalizio la curva dei contagi possa subire un'impennata». Dalla mezzanotte di lunedì 21 dicembre è scattato il divieto di spostarsi tra le regioni previsto dal decreto n.158 che sarà in vigore fino al 6 gennaio 2021. In questo periodo sarà vietato «ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome», mentre nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è «vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti  motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di  "necessità" o "per motivi di salute"».  

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