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Autobus gratis, prosegue l'iter del Ddl. I proponenti: "Almeno si sperimenti per un anno"

Prosegue l'iter del disegno di legge di iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile. Anche Trentino Trasporti appoggia l'iniziativa: a fronte di una spesa di 98 milioni di euro biglietti ed abbonamenti ne valgono solo 14

Se l'ipotesi di un trasporto pubblico completamente gratuito lascia così perplessi almeno la si sperimenti per un anno: l'appello sul punto più "caldo" del Ddl sulla mobilità sostenibile arriva dalla promotrice Antonella Valer, dopo le  perplessità sollevate dall'assessore provvinciale Mauro Gilmozzi all'apertura delle audizioni in vista del voto in consiglio. La Giunta non ha presentato un suo disegno di legge, segno di apertura verso la proposta di iniziativa popolare, ma il nodo del "biglietto gratis" sembra sempre  più intricato. 

Come ha spiegato Guglielmo Duman, presidente degli Amici della Bicicletta (una delle realtà che sostengono il Ddl insieme all'Associazione utenti del trasporto  pubblico, Mountain Wilderness, Transdolomites, ed a realtà che hanno fatto della mobilità sostenibile il  propriio business core  come la  cooperativa Car  Sharing, Jungo e Pick me up) il trasporto pubblico in Italia venne sperimentato nella Bologna del '68, erano anni di "fantasia al potere", main anni recenti città come Hasselt, in Belgio, Belgio hanno definitivamente rinunciato alle misere entrate garantite dai biglietti (ed alle relative spese per i controlli) vedendo raddoppiare gli accessi al servizio pubblico, a discapito chiaramente di auto e smog. 

La stessa Trentino Trasporti condivide gli obiettivi del ddl. A confermare  l''appoggio alla  proposta di legge è stata la presidente dell'azienda provinciale per il trasporto pubblico Monica Baggia. Sul piano dei costi, ha fatto presente l'ingegner Marco Cattani, al di là di Trenitalia e il trasporto scolastico affidato ad altri gestori, per garantire il servizio, nel 2015, sono stati spesi 95 milioni di euro.Dai biglietti e dagli abbonamenti ne sono entrati 14, altri due dal trasporto scolastico ed una piccola quota da ricavi di parcheggi e pubblicità. Quindi, a conti fatti, la Pat ha dovuto coprire la differenza con 78 milioni di euro.

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