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Case di riposo: si potrà tornare a far visita ai parenti, ma niente contatto fisico

Via libera alle visite dal 15 giugno, ma in appositi locali sorvegliati

Le case di riposo trentine tornano ad aprire le porte ai parenti degli ospiti dopo l'emergenza coronavirus, ma ci saranno molte restrizioni. La Giunta ha comunicato che a partire dal 15 giugno sarà consentito l'ingresso di parenti e visitatori, ma  a permettere l'effettiva riapertura sarà il legale rappresentante di ogni singolo ente. Ancora una volta, come per la chiusura, la responsabilità definitiva è quindi lasciata alle stesse Rsa. Ad inizio emergenza fu il contrario: la Provincia non impose l'obbligo di chiudere le visite, prevedendo che almeno una persona per ospite potesse entrare anche dopo i primi casi. Furono però le Rsa che, autotutelandosi, decisero di bloccare gli ingressi.

Visite bloccate anche dal 15 giugno

Le visite avverranno, però, a condizione che non vi sia contatto fisico tra gli ospiti ed i visitatori: niente abbracci nè strette di mano. Sarà compito di ogni Rsa individuare luoghi con particolari percorsi d'accesso in cui organizzare le visite, che saranno sorvegliate dal personale.  Resta escluso ogni accesso di familiari e visitatori all’interno dei nuclei di degenza, salvo deroghe solo per i casi di estrema necessità e indifferibilità e su autorizzazione della Direzione sanitaria della struttura che provvederà a definire anche le modalità di accesso in sicurezza. 

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