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Ripartenza, Conzatti: "Bene la scuola in presenza, Trentino non demonizzi la dad. Attenzione ai trasporti"

Le scuole trentine hanno riaperto le porte agli studenti per le lezioni in presenza. L'ombra della dad non è scomparsa, la senatrice di Italia Viva sostiene che "chi governa il Trentino ha tutti gli strumenti e le risorse aggiuntive per individuare le migliori soluzioni possibili, non dire no a priori"

Primo giorno di scuola post vacanze natalizie "superato", per gli studenti trentini che lunedì 10 gennaio sono tornati dietro ai banchi. Il presidente della Pat Maurizio Fugatti e la task force avevano stabilito già nei giorni precedenti che, almeno per il momento, la dad non avrebbe sostituito le lezioni in presenza. Inoltre, una deroga di una settimana sui controlli del green pass rafforzato sui mezzi pubblici è stata concessa, per permettere alle famiglie di completare il percorso vaccinale. La senatrice italiana di Italia Viva, Donatella Conzatti incoraggia a lavorare bene per mantenere la scuola in presenza e in sicurezza, ma invita a non demonizzare la didattica a distanza, semmai a muovere ulteriori passi verso un miglioramento, garantendo così il diritto allo studio in ogni caso.

In Trentino anche sui trasporti non si applicano le regole nazionali (al momento)

"Bisogna lavorare per mantenere la scuola in presenza e in sicurezza e la dad, sebbene vada migliorata ed efficientata, di certo non va demonizzata - afferma la senatrice Conzatti -. Il Trentino gode di strumenti tecnologici che la sostengono e che in altri contesti e territori non ci sono. Pensiamo solo all'innovativo BESt-DaD studiato dalla facoltà di scienze cognitive per i ragazzi con disabilità e bisogni speciali. Chiaro che preferiamo e auspichiamo lezioni in presenza, la scuola non è solo didattica ma relazione ed esperienza, qualora però la situazione pandemica non lo rendesse possibile, la dad deve essere utilizzata come opportunità e occasione di innovazione scolastica. Chi governa il Trentino ha tutti gli strumenti e le risorse aggiuntive per individuare le migliori soluzioni possibili, non dire no a priori. Mi auguro che anche il settore trasporti locali sia adeguatamente monitorato e che sia prevista un'adeguata strategia organizzativa. Noi riformisti crediamo che sia questo il modo di mettere al centro gli interessi dei ragazzi".

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