Sicor, dopo il «no» al referendum dei sindacati confermato l'appoggio dalla Provincia

Spinelli: «La Provincia conferma la disponibilità ad affiancare azienda e lavoratori. Serve lo sforzo di tutti»

Sulla questione della Sicor di Rovereto e della disdetta dal contratto nazionale dell'azienda metalmeccanica si pronunciata anche la Provincia autonoma di Trento. I sindacati a fine settembre del 2020 avevano gridato allo scandalo e chiamato in causa la Provincia. Martedì̀ 20 ottobre, con un referendum indetto dai sindacati, è stato chiesto ai lavoratori di Sicor il mandato per discutere con l’azienda i possibili contenuti e modalità̀ di erogazione di un nuovo accordo integrativo aziendale, ma il parere ottenuto è stato negativo. Nei giorni successivi al referendum indetto dai sindacati, si è pronunciata anche la Provincia.

«La Provincia autonoma di Trento conferma la propria disponibilità ad affiancare azienda e lavoratori per una soluzione finalmente positiva della vertenza in atto da luglio». Lo dichiara l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, alla luce dell’esito del referendum che ha visto i lavoratori Sicor rispondere negativamente all’ipotesi di revisione della contrattazione di secondo livello. «La trattativa va ripresa su basi diverse» afferma l’esponente dell’esecutivo provinciale, evidenziando come le condizioni poste finora non abbiano portato ad un esito soddisfacente della vicenda per nessuna delle parti, inclusa la Provincia.

«È ora necessario, ancor più di prima, aprire un ragionamento ampio e di visione rispetto a tutti gli elementi aziendali, non ultimi gli obiettivi che la società si pone e la strada che si intende seguire per raggiungerli. È infatti fondamentale che questi aspetti vengano compresi da operai e sindacati, ai quali vengono chiesti sacrifici - afferma l’assessore Spinelli -. Ritengo indispensabile che l’azienda riveda la propria posizione e conceda una concreta apertura alla trattativa. Allo stesso tempo è positivo che le parti sindacali e i lavoratori intendano operare nel clima positivo che è stato impostato e reso chiaro attraverso le note ufficiali». Le dichiarazioni della Fiom Cgil vengono infatti ritenute da Piazza Dante un buon punto per la ripartenza.

«L’apertura di un nuovo capitolo, fondato sulla collaborazione, necessita ovviamente di uno sforzo simile da parte dell’azienda» conclude l’assessore, convinto che nei momenti più difficili si possano conseguire i risultati migliori se nessuno farà mancare la propria buona volontà.

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