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L'iniziativa

Gli animalisti vogliono le carte: "F36 ha fatto il suo dovere di madre"

L’associazione dunque invita la Provincia ad avviare iniziative per una serena convivenza tra uomo e animali selvatici

Ha sei anni e non è mai stata aggressiva F36, l’orsa che domenica scorsa ha allontanato dal suo cucciolo due giovani cacciatori sul sentiero Mandrel, nelle Giudicarie. Per questo l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ha annunciato un accesso agli atti tramite i propri avvocati per conoscere i dettagli del procedimento che riguarda il plantigrado.

"Con un cosiddetto "falso attacco" l'orsa ha fatto il suo dovere di madre dettatole dalla natura e, come si è visto, non ha voluto attaccare per uccidere - è il commento del gruppo animalista -. Continuano invece a essere sconcertanti le dichiarazioni del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che ha ventilato da subito l'abbattimento della povera madre".

Orsa insegue cacciatori: "Hanno sbagliato gli uomini, si poteva evitare"

"Ormai il Trentino è famoso in tutt'Italia e all'estero per i provvedimenti adottati nei confronti della fauna selvatica - osserva il presidente dell'Oipa, Massimo Comparotto -. La Provincia pensi a prevenire episodi del genere anche informando la cittadinanza e gli escursionisti su come ci si comporta in montagna, invece di continuare a evocare come sempre catture e abbattimenti anche come strumento elettorale. Fugatti annuncia il radiocollaraggio: si fermi lì".

L’associazione dunque invita la Provincia ad avviare iniziative per una serena convivenza tra uomo e animali selvatici attraverso una maggiore ed efficace informazione a residenti, turisti ed escursionisti, sistemi di dissuasione che allontanino la fauna dall'abitato, corridoi ecologici per evitare incidenti.

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