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Mercatini di Natale: dalla Provincia un protocollo per farli in sicurezza

Fugatti: "Ogni comune ha autonomia decisionale Apss diffonderà un protocollo per organizzare eventi in sicurezza"

Un protocollo elaborato dall'Agenzia sanitaria provinciale, rispetto al quale ogni Comune avrà però autonomia decisionale. E' quanto annunciato dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti nell'incontro con i sindaci trentini dopo la decisione del sindaco di Trento di non proseguire nell'organizzazione dei Mercatini di Natale. Nel frattempo anche un appuntamento molto suggestivo, come quello dei Mercatini di Natale di Rango, è saltato. 

"Sul tema dei mercatini e in base ai dati di oggi – ha detto il presidente - riconosciamo che i territori hanno la loro autonomia decisionale, per intervenire nelle modalità che ritengono. Da parte nostra intendiamo però impostare un protocollo sanitario che stabilisca le modalità con cui questi eventi possano essere organizzati. A fronte di precise regole, che l’Apss stilerà, dovrà essere sottoscritto un impegno al rispetto del protocollo. Nei prossimi giorni la Giunta provinciale incontrerà su questo tema anche le categorie economiche".

In apertura Paride Gianmoena, presidente del Consorzio dei Comuni, ha evidenziato l’importanza di questa occasione di confronto, a fronte di regole che evolvono e anche per trovare le soluzioni migliori. Il Prefetto Sandro Lombardi ha ricordato che vi è anche la necessità di garantire la sicurezza pubblica nel caso di eventi organizzati nei comuni. Il Questore di Trento Claudio Cracovia ha parlato di passaggio delicato ed ha precisato che, sotto il profilo delle misure organizzative, sarà importante garantire il distanziamento in sicurezza delle persone. Antonio Ferro, dirigente del Dipartimento Prevenzioe, ha richiamato la collaborazione a tutti i livelli come fattore importante per affrontare l’attuale difficile momento. Ha precisato che siamo di fronte ad una crescita lenta dei contagi ma non ad una prospettiva immediata di fine della curva. Per mantenere attivi il mondo produttivo e la scuola, ha precisato, si può intervenire nei confronti di altri ambiti con regole più stringenti. 

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