Ad un mese dalla morte di Antonio Megalizzi un'altra fiaccolata per non dimenticare

Trento non dimentica: più di 200 persone in silenzio, con la bandiera dell'Europa. Alla Facoltà di Lettere piantato un ulivo in ricordo del giovane reporter

Un fotogramma del video di fanpage.it

Ad un mese dalla morte di Antonio Megalizzi, reporter 29enne ucciso nell'attentato di Strasburgo, Trento non dimentica: nella serata di lunedì 14 gennaio un'altra volta le fiaccole hanno illuminato le vie del centro, portate nel silenzio da oltre 200 persone.

Fiaccolata per Antonio: guarda il video

Il corteo è partito dalla chiesa di Cristo Re, il quartiere dove Antonio viveva con la famiglia, per arrivare fino alla Facoltà di Lettere, dove è stato piantato un ulivo, segno di pace. Al corteo ha preso parte il sindaco Alessandro Andreatta, insieme ai tanti amici, compagni di studio, conoscenti di Antonio e della famiglia. 

Ancora una volta la bandiera dell'Europa è stata portata in corteo per ricordare gli ideali di Megalizzi. A Strasburgo il Parlamento Europeo ha osservato un minuto di silenzio, ma sui social network il presidente dell'Eurocamera Antonio Tajani accende la polemica paragonando lo sbarco a Ciampino del terrorista Cesare Battisti a quello della salma di Antonio Megalizzi: ministro Salvini ed autorità con tanto di conferenza stampa dalla pista, nel primo caso; la silenziosa e solitaria presenza del presidente della Repubblica Mattarella insieme ai familiari nel secondo. 

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