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Cannabis in casa: non è reato. Fugatti: "In Trentino continueremo a combatterla"

Comunicato stampa ufficiale del governatore trentino dopo la storica sentenza della Cassazione

Coltivare modeste quantità di cannabis in casa non è più reato. A stabilirlo è una sentenza delle Sezioni Penali Unite della Cassazione, ma il presidente della Provincia autonoma di Trento in un comunicato ufficiale dichiara che il Trentino "continuerà a combattere il consumo di qualsiasi sostanza stupefacente", non importa se coltivata in casa o sul "mercato".

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All'indomani della sentenza storica il governatore trentino, che l'anno scorso ha voluto istituire un apposito ente per combattere la diffusione delle droghe nelle scuole, conunica che "la Giunta ha recentemente conferito un incarico ad hoc sul tema delle droghe ed in generale del disagio giovanile". Ammette di non aver letto "con attenzione le motivazioni della pronuncia della Cassazione" ma esprime "preoccupazione per le conseguenze che ciò avrà sul sistema socio educativo nazionale".

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"Rendere lecito il coltivarsi in casa una sostanza stupefacente rafforza il falso convincimento che alterare la propria lucidità con una sostanza sia un problema da poco, da relegare all’aspetto ludico-ricreativo della vita - si legge nel comunicato dell'Ufficio Stampa provinciale -.  Il Trentino non intende seguire questa strada, riaffermando invece tutto il proprio impegno a costruire percorsi di crescita per i propri giovani liberi da tutte le droghe e ogni altra dipendenza'”.

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