Da Chernobyl al Covid, i 30 anni di Protezione civile trentina

Presentato il video curato da Provincia e Museo storico alla presenza del presidente Fugatti e del dirigente De Col

Immagine di repertorio

È stato presentato venerdì 16 ottobre, al pomeriggio, al Muse di Trento il video che riassume i trent'anni di servizio della Protezione Civile trentina. Un percorso impegnativo, generoso, instancabile, dai tardi anni 80, quelli di Chernobyl e di Stava, ai giorni nostri, a Vaia, alla pandemia di Covid 19, passando per il Kosovo, i terremoti in Abruzzo ed Emilia, le alluvioni. Un percorso che ha coinvolto oltre 15.000 volontari, attraverso quasi trent'anni, in Trentino, nel resto dell'Italia e anche all'estero, ovunque ci fosse bisogno della Protezione civile trentina, che dal 2012 coordina anche quella delle altre Regioni italiane. Il video presentato oggi al Muse, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e del dirigente generale della Protezione Civile Raffaele De Col, curato da Paolo Tessadri, lo racconta attraverso le immagini e le interviste di chi ha avuto la responsabilità di guidare negli anni questa straordinaria "macchina": Nicola Salvati, Claudio Bortolotti, Raffaele De Col, Roberto Bertoldi, Stefano De Vigili, Gianfranco Cesarini Sforza (presenti alla cerimonia).

«Nel corso del mio mandato ho dovuto fronteggiare due emergenze - ha detto Fugatti, - prima Vaia e ora la pandemia di Coronavirus. In entrambe i casi ho potuto toccare con mano ciò che peraltro già conoscevo: le grandi capacità, il grande spirito di corpo, la grande dedizione al Trentino della nostra Protezione civile. Anche per questo ho deciso di mantenere presso la presidenza questa competenza. La Protezione civile è un punto di forza e un vanto del Trentino, e da parte mia non posso che rivolgere a tutti voi un sincero ringraziamento».

Il dirigente De Col ha sottolineato quanto sia importante questo organo di protezione per tutto il territorio nazionale. «L'impegno della Protezione civile è particolarmente visibile in occasione di eventi emergenziali e calamità naturali - ha sottolineato a sua volta il dirigente De Col - ma è prezioso anche per la tutela e la conservazione del territorio. È anche grazie a questo lavoro che le nostre montagne e le nostre vallate non si sono spopolate, come è successo altrove. La gente che ci vive sa di poter contare in ogni circostanza sull'impegno volontario e instancabile dei Corpi della Protezione Civile del Trentino».

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Il video è stato presentato nell'ambito della Settimana nazionale della protezione civile ed è stato realizzato dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino.

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