Antonio, una giovane vita spezzata. Nella lettera di iscrizione scriveva: "Non mollerò mai"

Tra i tanti messaggi di cordoglio per la morte del giovane reporter trentino, vittima dell'attentato a Strasburgo, il professor Andrea Fracasso, dell'Università di Trento, lo ricorda con le sue stesse parole

Tra i tanti, tantissimi, messaggi di cordoglio per la morte di Antonio Megalizzi, il 28enne trentino deceduto all'ospedale di Strasburgo dopo essere stato ferito nell'attentato di martedì 11 dicembre, abbiamo deciso di pubblicare integralmente quello del direttore della Scuola di Studi Internazionali dell'Università di Trento, Andrea Fracasso.

I funerali in Duomo: l'ultimo saluto ad Antonio

Il docente ricorda un ragazzo entusiasta, tenace nello studio e nell'inseguire i suoi sogni. Lui stesso nella lettera di motivazioni, da presentare al momento dell'iscrizione scriveva, in inglese: "Vi posso garantire che, come sempre, non mollerò mai. Vi posso assicurare tutta la mia attenzione, l'entusiasmo, l'impegno e la dedizione".

Ecco cosa scriveva Antonio dopo l'attentato a Parigi

Dopo la laurea all'Università degli Studi di Verona Antonio stava seguendo la specializzazione presso l'Ateneo trentino. Collaboratore di Radio 80 Forever Young, Radio Rai ed RTT, si trovava a Strasburgo con il progetto Europhonica, per seguire la seduta plenaria del Parlamento europeo.

Ecco il ricordo del professor Andrea Fracasso:

«La perdita di Antonio, avvenuta a seguito di un atto barbaro e crudele, ha lasciato sgomenti la comunità della Scuola di Studi Internazionali e l’intero Ateneo. Dopo giornate cariche di apprensione, passate nel vano tentativo di trovare notizie di conforto e motivi di speranza, è oggi il dolore a riempire i nostri cuori. Non solo per l’incapacità di comprendere e accettare tragici eventi come questo, ma per la persona che Antonio è stata e per il ricordo vivido che tutti, docenti e studenti, hanno di lui. Curioso ed entusiasta, studente presente e impegnato, Antonio si distingueva per il suo convinto europeismo, per la fiducia nei valori che ispirano il progetto di integrazione europea e per il desiderio di comprendere a fondo i fenomeni, gli eventi e le istituzioni dell'Unione.
Nella sua domanda di iscrizione alla Laurea magistrale MEIS Antonio scriveva “Then, I began the adventure of Europhonica, a radio program which broadcasts from the EU Parliament in Strasbourg. It was in that moment that I literally felt in love with the EU.” Un amore che ha continuato a coltivare fino al giorno triste, di nuovo a Strasburgo, di nuovo per seguire i lavori del Parlamento, in cui la sua vita è stata spezzata.


Nella lettera per l’iscrizione scriveva anche: “I guarantee that, as always, I will never give up. I can promise to give attention, enthusiasm, commitment and dedication”. Antonio non ha mai tradito questa promessa e anche per questo il suo ricordo è così vivido e la sua scomparsa così dolorosa.
I pensieri di tutti noi della Scuola di Studi Internazionali, che ha avuto la fortuna di accogliere anche la sorella Federica e la fidanzata Luana, sono oggi per Antonio. L’intera nostra comunità si stringe attorno alla sua famiglia, alla sua fidanzata e ai suoi amici e compagni.
Antonio rappresenta per noi una generazione di giovani che studiano e lavorano in tutto il mondo per realizzare qualche cosa che va oltre il solo conseguimento del titolo di studio, dando corpo e sostanza a principi e ideali che fondano la società moderna, giusta e inclusiva in cui aspiriamo a vivere. Vittima di un atto crudele e insensato, Antonio non potrà portare a termine il lavoro che si era prefisso. Il nostro impegno sarà a tenere la memoria di Antonio viva.»

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