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Morto Antonio Megalizzi, il giovane giornalista trentino non ce l'ha fatta

Il 28enne trentino ferito gravemente nell'attentato di Strasburgo è deceduto dopo tre giorni di coma

Antonio Megalizzi è deceduto all'ospedale di Strasburgo dove si trovava ricoverato dalla notte dell'attentato. Il proiettile sparato dall'attentatore e conficcatosi alla base del cranio in un punto delicatissimo vicino alla colonna vertebrale non ha lasciato speranze al giovane reporter trentino.

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Antonio Megalizzi si trovava a Strasburgo da lunedì, per seguire la seduta del Parlamento Europeo con il consorzio internazionale di radio universitarie Europhonica. La sera dell'attentato si trovava nelle vie del centro insieme a due colleghe, la trentina Caterina Moser e la veneziana Clara Rita Stevanato, illese. Secondo le ricostruzioni l'attentatore avrebbe sparato mentre stava fuggendo dopo aver già lasciato a terra tre vittime ed altri dodici feriti.

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Il ragazzo è stato raggiunto nella città francese dai familiari e dalla fidanzata, che per poco più di 48 ore hanno sperato mentre Antonio combatteva tra  la vita e la morte. Tutto il Trentino è rimasto con il fiato sospeso pper  le sorti del giornalista. Oggi alla porta di casa sua,  nell quartiere di Cristo Re gli amici avevano affisso un cartello: "Per te sposteremmo anche le montagne".

“Sono profondamente addolorato dalla notizia della morte di Antonio Megalizzi. In questo momento drammatico, dove le parole non possono nulla di fronte al dolore, desidero che giunga a tutta la sua famiglia l’abbraccio dell‘intera assemblea consiliare e della nostra comunità”. Così il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, appena appresa la triste notizia. 

"Una notizia che non avremmo mai voluto che arrivasse. Questa giovane vita spezzata porta via con sé un universo di sogni e di speranza come quella di poter pensare ad un mondo libero da tanta follia e paura. Ci stringiamo attorno ai familiari di Antonio condividendone il dolore. E al tempo stesso diciamo no con forza a quanto accaduto. Non possiamo permettere che tutto questo avvenga o si ripeta" scrive in un messaggio il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. 

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