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Scuola, la Pat punta tutto sulle lezioni in presenza: pronti mezzi pubblici e personale extra

L'assessore Bisesti incontra i dirigenti scolastici. Sul green pass la Cgil chiede convenzioni con farmacie e Apss

Immagine di repertorio

Scuola in presenza al 100%. È l'obiettivo dichiarato a più riprese dalla Giunta provinciale e confermato anche nell'incontro tenutosi nel pomeriggio di giovedì 9 aprile tra l'assessore all'istruzione Mirko Bisesti, il dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura, Roberto Ceccato, il sovrintendente scolastico Viviana Sbardella e i dirigenti scolastici del Trentino.

Al centro del confronto in videoconferenza, il punto sulla ripartenza dell’anno scolastico che da lunedì 13 vedrà tornare sui banchi gli studenti di primaria e secondaria, di primo e secondo grado. 

In vista del riavvio delle lezioni, fa sapere la Provincia, sono stati messi in campo una serie di interventi aggiuntivi per garantire che si tengano al 100% in presenza. L’assessore Bisesti ha ricordato gli investimenti messi in campo per consentire di raggiungere questo obiettivo da parte della Provincia, a partire dalle circa 200 corse in più di mezzi publici e delle quasi 200 unità aggiuntive tra docenti e personale amministrativo e ausiliario resi necessari per fare fronte alle regole imposte dal Covid.

E sul capitolo del green pass obbligatorio per il personale di scuola e università si è fatta sentire la Flc Cgil del Trentino: "Siamo alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico/accademico e ancora ci sono molte incertezze su come verrà gestita la nuova organizzazione legata al green pass", fa notare la segretaria provinciale Cinzia Mazzacca. Il sindacato chiede alla Provincia di attivare convenzioni con l'Apss e le farmacie del territorio "per favorire l’accesso ai tamponi per tutto il personale della Scuola e del'Università, con l'obiettivo di garantire il rientro in sicurezza al lavoro".

Per il controllo del greenpass la Provincia sta elaborando una procedura veloce per tutto il personale. I docenti della scuola sono gli unici ad essere nell'anagrafe del Ministero e quindi potranno usufruire della procedura di controllo veloce messa a disposizione dallo Stato. È confermato che nella bozza di decreto ministeriale il controllo è previsto per tutti gli operatori che entrano a scuola a vario titolo e il controllo spetta al datore di lavoro.

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