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Lunedì, 6 Dicembre 2021
TrentoToday

Podio sfiorato da Pellè al 1000 miglia

Poco più di due secondi separano il trentino dal terzo posto, nella Suzuki Rally Cup ed in classe RA5H, confermando la bontà delle ultime evoluzioni tecniche apportate.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Da una parte l'amarezza, per aver mancato di un soffio il podio nella Suzuki Rally Cup ed in classe, e dall'altra la soddisfazione, per aver fatto un importante passo in avanti sul piano tecnico e quindi su quello della competitività, in seguito ad un Rally 1000 Miglia che ha visto Roberto Pellè avvicinarsi, di molto, al passo dei migliori.

Lo scorso fine settimana l'atteso ritorno della classica bresciana nel Campionato Italiano Rally si apriva con il pilota di Trento, alla guida della rivitalizzata Suzuki Swift Sport Hybrid curata da A. Bi. Car Racing e condivisa con Giulia Luraschi, soltanto settimo sulla speciale spettacolo. Un avvio cauto che faceva ben presto posto ad un passo consistente, terzo parziale sulla “Provaglio Val Sabbia” in scia a Iani e mettendo alle spalle un quotato rivale come Fichera. Al termine della prima tornata, sui tre crono in programma al sabato, il portacolori di Destra 4 Squadra Corse si attestava in quarta posizione, sia in classe che nella monomarca Suzuki, con un ritardo di nove decimi da Poggio ma con Fichera a tallonarlo con il proprio fiato sul collo. Nuovamente autore del terzo tempo, sulla ripetizione di “Provaglio Val Sabbia”, Pellè agguantava il terzo gradino del podio, in una lotta che si preannunciava elettrizzante sul finale. Il testa a testa tra Poggio ed il trentino andava a favore del primo sulla seconda “Moerna” e, nonostante il colpo di reni sull'ultima “Pertiche”, la classifica finale entrava in archivio con il trentino firmatario del terzo tempo ma, alla fine, quarto di classe RA5H, nella serie nipponica ed ottavo assoluto per quanto riguarda la classifica riservata al Campionato Italiano R1.

“Ci siamo avvicinati alla media dei tempi di alcune ibride” racconta Pellè “e questo va già molto bene per noi. Davvero un peccato per l'ultima prova dove potevo guidare un po' meglio ma avevo un po' di timore per i freni. Complimenti ai nostri avversari ma anche a noi perché, dopo oltre un'ora di gara, chiudere a poco più di due secondi dal terzo ed a circa sei dal secondo è una grossa soddisfazione anche se rode non essere sul podio. La nostra Swift si è dimostrata sempre più competitiva e questo è merito di Alessandro Bisoffi e di tutto lo staff di A. Bi. Car Racing. Questo è quello che ci rende maggiormente felici. Al momento siamo in attesa dell'ufficializzazione delle classifiche aggiornate ma ci auguriamo di aver consolidato la nostra posizione in campionato. Ci sono ancora da disputare il Due Valli ed il Modena. Tra scarti e power stage tutto può ancora succedere. Sia io che Giulia daremo il massimo, sino alla fine.” Un risultato che, date le verifiche di ufficio post gara, ha permesso a Pellè di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, da tempo presente e rivelatosi decisamente fastidioso. “A fine gara siamo andati in verifica d'ufficio” sottolinea Pellè “e la nostra Suzuki è stata controllata in una marea di particolari, risultando conforme in ognuno degli aspetti che sono stati verificati dai commissari preposti. Ci fa piacere che sia accaduto questo perché abbiamo dato una risposta concreta a tutti quelli che vociferavano sull'eccessivo rumore della nostra”.

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