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Antibracconaggio: dieci denunce, recuperati 183 pulcini di tordo

Vasta operazione della Forestale per scoraggiare una pratica illegale che puntualmente viene messa in atto in Trentino da bracconieri residenti fuori provincia

Otto diverse indagini, dieci persone denunciate, 183 pulcini di tordo sequestrati che saranno accuditi dalla forestale e dai volontari Lipu per poi essere liberati. Sono questi i numeri di un'imprtante azione antibracconaggio condotta dal Corpo forestale trentino nei giorni scorsi mirata a reprimere il "furto" di pulcini di tordo dai nidi nelle campagne trentine da parte di bracconieri che poi li crescono a scopo alimentare.

Tutti i denunciati sono residenti fuori provincia, fatto che testimonia ancora una  volta come il Trentino sia terra "appetibile" per queste pratiche illegali. Circa un centinaio dei pulcini sequestrati appartengono ad un singolo controllo svolto congiuntamente dalla Polizia Stradale  di Trento e dalla Forestale. In un altro caso c'è sstata invece una collaborazione con i Carabinieri della Rotaliana, per incastrare altri bracconieri.

I pulcini di tordo sono stati consegnati al Cras (centro recupero avifauna selvatica ) di San Rocco di Villazzano, gestito dai volontari Lipu col patrocinio della Provincia autonoma di Trento. Alla fine del processo di recupero sono stati inannellati grazie al supporto tecnico scientifico dell’Ufficio Faunistico del Servizio Foreste e Fauna e del Muse, e liberati. 

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