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Rifiuti, dal 1° gennaio la rivoluzione: più ne produci più paghi

Secondo le previsioni del Comune i cittadini e le attività commerciali che faranno una raccolta differenziata migliore e ridurranno il residuo entro i parametri previsti potranno risparmiare circa 60 euro l'anno

E' in arrivo un cambiamento radicale nella gestione della raccolta differenziata per i cittadini e le attività commerciali di Trento. Dal 1° gennaio 2013 entrerà infatti in vigore la nuova tariffa rifiuti, modificata dopo l'entrata in vigore della normativa nazionale. La novità assoluta è che d'ora in avanti si pagherà in base alla quantità di rifiuti prodotti, in particolare per quanto riguarda il residuo (contenitori con coperchio verde scuro). Il costo del servizio, per Dolomiti Energia, non subirà variazioni e i prezzi per i cittadini virtuosi saranno più contenuti rispetto al passato. Questo secondo le simulazioni effettuate dal Comune e Dolomiti Energia, che consentono di prevedere un aumento dell'1,5% rispetto al 2012, con un costo complessivo di 16 milioni e 977 mila euro. Anche le bollette dei cittadini saranno più leggere, nell'ordine di circa 60 euro in meno rispetto al passato. 

La  nuova tariffa, denominata Tares, si compone di due tributi: uno richiesto dallo Stato e l'altro per la gestione dei rifiuti urbani nel capoluogo. Il costo del servizio di raccolta sarà calcolato sulla base della superficie dell'abitazione (e delle relative pertinenze) e del numero dei componenti del nucleo famigliare: queste due variabili determineranno la quota fissa. Cui va aggiunta anche una quota variabile calcolata in base al volume di rifiuto residuo prodotto, che sarà misurato in litri. Saranno inoltre incrementati i controlli da parte della polizia locale per vericare il corretto smaltimento dei rifiuti urbani da parte dei residenti. Cambia anche la modalità di raccolta: in base al numero di componenti per famiglia cambia anche il numero massimo di "svuotamenti" previsti, quindi il bidone dovrà essere esposto solo quando effettivamente pieno, oppure potrà essere lasciato nella zona del ritiro, ma chiuso con un lucchetto, che dovrà essere rimosso solo nei giorni di raccolta previsti dal calendario (anche per impedire che altri riempiano i vostri bidoni).

Chi già dispone dell'apposito contenitore per il residuo di colore verde scuro (tutte le utenze che vivono in edifici fino a 4 famiglie e le utenze non domestiche con bidoni personali) vedrà addebitarsi il numero di svuotamenti annuali del contenitore (si ricorda che tali contenitori sono già dotati di apposito dispositivo elettronico per la registrazione degli svuotamenti). Chi invece non dispone di tale contenitore (i cittadini residenti nei condomini, quelli del centro storico e del Monte Bondone nonchè le utenze prive di bidoni personali) dovranno dotarsi degli appositi nuovi sacchi per la raccolta del residuo

Per misurare la quantità di rifiuto effettivamente prodotto sarà utilizzato un dispositivo elettronico (il chip posizionato sul contenitore). Chi non dispone dei bidoni  da 120 litri, delle mastelle da 40 o dei sacchi da 30 litri, dovrà recarsi in un supermercato convenzionato tra il 2 ed il 12 gennaio presentando un buono che Dolomiti Energia invierà a domicilio nei prossimi giorni. Si possono anche chiedere i contenitori in comodato gratuito chiamando il numero verde 800 847028. Il Comune punta ad introdurre anche sacchetti con micro chip personalizzati entro due o tre anni, in modo da poter associare nome e cognome di un cittadino ai rifiuti che questo produce. Lo svuotamento extra (vale a dire oltre la soglia prevista dalla propria tariffa fissa) costerà 8,15 centesimi al litro, il ché significa circa 2 euro e 95 centesimi ogni 30 litri di rifiuto residuo prodotto in eccesso. Di seguito alcune simulazioni. Qui sotto la tabella con la tariffe fisse e in allegato (ELENCO_SUPERMERCATI) la lista dei supermercati dove trovare i sacchetti.

SIMULAZIONI DOMESTICHE

Caso 1

Un single vive in appartamento di 60 mq. calpestabili, nessuna agevolazione: 
quota fissa: € 53,99
agevolazioni: € 0
quota variabile per svuotamento minimo (240 litri, equivalente a due svuotamenti di un bidone da 120 litri o a 8 sacchetti da 30 litri): € 19,56
quota variabile per svuotamento 2 x minimo: € 39,12
quota variabile per svuotamento 3 x minimo: € 58,68
tributo lordo: € 18
agevolazione sul tributo: € 0
tributo netto: € 18

Nell’ipotesi di un comportamento virtuoso (svuotamento coincidente con il minimo), pagherà: 
quota fissa: € 53,99
quota variabile: € 19,56
sommano: € 73,55
nel 2012 pagava: € 83,15
tributo allo Stato: € 18

Caso 2

Una famiglia di quattro persone, vive in appartamento di 80 mq. calpestabili, due figli di età inferiore ai 30 mesi: 
quota fissa: € 102,59    
agevolazioni: € 10 
quota variabile per svuotamento minimo (600 litri, equivalente a 5 svuotamenti di un bidone da 120 litri o a 20 sacchetti da 30 litri): € 48,90
quota variabile per svuotamento 2 x minimo: € 97,80
quota variabile per svuotamento 3 x minimo: € 146,70
tributo lordo: € 24
agevolazione sul tributo: € 7,20
tributo netto: € 16,80 

Nell’ipotesi di un comportamento esemplare (svuotamento minimo), pagherà
quota fissa: € 92,59
quota variabile: € 48,90
sommano: € 141,49
nel 2012 pagava: € 201,24
tributo allo Stato: € 16,80

Nell’ipotesi di un comportamento per nulla esemplare (svuotamento pari a 3 volte il minimo), pagherà: 
quota fissa: € 92,59
quota variabile: € 146,70
sommano: € 239,29
nel 2012 pagava: € 201,24
Tributo allo Stato: € 16,8
(se fosse del tutto virtuosa, questa famiglia pagherebbe 97,8 € in meno) 

Caso 3

Un anziano che usa tessili sanitari con figlio non a carico (ma convivente),  vive in appartamento di 90 mq.: 
quota fissa: € 95,16
agevolazioni: € 20 
quota variabile per svuotamento minimo (360 litri, equivalente a 3 svuotamenti di un bidone da 120 litri o a 12 sacchetti da 30 litri): € 29,34    
quota variabile per svuotamento 2 x minimo: € 58,68
quota variabile per svuotamento 3 x minimo: € 88,02
tributo lordo: € 27
agevolazione sul tributo: € 8,1
tributo netto: € 18,9

Nell’ipotesi di svuotamento minimo, pagherà:
quota fissa: € 75,16
quota variabile: € 29,34
sommano: € 104,5
nel 2012 pagava: € 148,05
Tributo allo Stato: € 18,9

Nell’ipotesi di un comportamento che produca conferimenti pari a 2 volte il minimo, pagherà: 
quota fissa: € 75,16
quota variabile: € 58,68
sommano: € 133,84
nel 2012 pagava: € 148,05
Tributo allo Stato: € 18,9

Caso 4

Una famiglia di 3 persone, vive in un appartamento di 75 mq. calpestabili, fa compostaggio domestico ed ha un figlio di 3 anni:
quota fissa: € 88,58
agevolazioni: € 8,86
quota variabile per svuotamento minimo (480 litri, equivalente a 4 svuotamenti di un bidone da 120 litri o a 16 sacchetti da 30 litri): € 39,12    
quota variabile per svuotamento 2 x minimo: € 78,24
quota variabile per svuotamento 3 x minimo: € 117,36
tributo lordo: € 22,5
agevolazione sul tributo: € 6,75
tributo netto: € 15,75

Nell’ipotesi di un comportamento virtuoso (svuotamento coincidente con il minimo), pagherà:
quota fissa: € 79,72
quota variabile: € 39,12
sommano: € 118,84
nel 2012 pagava: € 130,71
Tributo allo Stato: € 15,75

Nel caso di un comportamento disattento (3 volte il minimo), pagherà 
quota fissa: € 79,72
quota variabile: € 117,36
sommano: € 197,08
nel 2012 pagava: € 130,71
Tributo allo Stato: € 15,75

Tutti gli importi vanno maggiorati dell’IVA al 10%


SIMULAZIONI NON DOMESTICHE

Caso 1

Nel 2013 una banca, 100 mq. calpestabili: 
coefficiente di produzione di rifiuto sul quale è parametrata la quota fissa: 0,6406
quota fissa 2013: € 64,06
agevolazioni: € 0
quota variabile calcolata sullo svuotamento minimo: 
100 mq. x 1,28 litri/mq. x 0,0815 (costo unitario) = € 10,43
Sommano: € 74,49 + IVA

Nel 2012: 
Quota fissa: € 74,64
Quota variabile: € 68,44
Sommano: € 143,08 + IVA 

Tributo: € 30

Caso 2

Nel 2013 un’edicola, 50 mq. calpestabili:  
coefficiente di produzione di rifiuto sul quale è parametrata la quota fissa: 1,9
quota fissa 2013: € 95,00
agevolazioni: € 0
quota variabile calcolata sullo svuotamento minimo: 
50 mq. x 8,08 litri/mq. x 0,0815 (costo unitario) = € 32,93
Sommano: € 127,93 + IVA

Nel 2012: 
Quota fissa: € 110,68
Quota variabile: € 100,55
Sommano: € 211,23 + IVA 

Tributo: € 15

Caso 3

Nel 2013 un bar, caffè, pasticceria, 100 mq. calpestabili:
coefficiente di produzione di rifiuto sul quale è parametrata la quota fissa: 6,6238
quota fissa 2013: € 662,38
agevolazioni: compostaggio € 66,238
quota variabile calcolata sullo svuotamento minimo: 
100  mq. x 7,86 litri/mq. x 0,0815 (costo unitario) = € 64,059
Sommano: € 660,20 + IVA

Nel 2012: 
Quota fissa: € 771,69
Quota variabile: € 701,24
Sommano: € 1.122,31 + IVA 

Tributo: € 21

Caso 4

Nel 2013 un ipermercato, 500 mq. calpestabili:  
coefficiente di produzione di rifiuto sul quale è parametrata la quota fissa: 2,8885
quota fissa 2013: € 1.444,25
agevolazioni: € 0
quota variabile calcolata sullo svuotamento minimo: 
500  mq. x 18,94 litri/mq. x 0,0815 (costo unitario) = € 771,805
Sommano: € 2.216,055 + IVA

Nel 2012: 
Quota fissa: € 1.682,6
Quota variabile: € 1.527,35
Sommano: € 3.209,95 + IVA 

Tributo: € 150

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