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Ledro e Judicaria entrano ufficialmente nella Riserva della Biosfera Unesco

Il territorio delle "Alpi Ledrensi e Judicaria" entra ufficialmente nella Riserva della Biosfera Unesco: dopo le Dolomiti e le palafitte di Ledro e Fiavè un altro riconoscimento da parte delle Nazioni Unite. Com'è noto anche ilLago di Garda è candidato a diventare Patrimonio dell'Umanità

foto via facebook: Ecomuseo della Judicaria

La notizia era nell'aria da un po' ma la firma è avvenuta ieri, a Parigi: l'Unesco ha riconoscciuto le Alpi Ledrensi e Judicaria" all'interno della Riserva della Biosfera. L'iter di candidatura, iniziato nel 2009, si è quindi concluso positivamente per il territorio che si estende dalle Dolomiti di Brenta fino al Lago di Garda. Un altro riconoscimento Unesco va quindi ad aggiungersi a quelli già presenti in Trentino, dove com'è noto le Dolomiti e, forse meno noto, le palafitte di Ledro e di Fiavè sono state giudicate patrimonio dell'umanità.

La "biosfera" di Ledro e delle Giudicarie è attualmente gestita dal Bim del Chiese. Si tratta di 47mila ettari che si estendono dalle Alpi di Ledro alle Giudicarie esteriori: dai 63 metri di altitudine del lago di Garda ai 3.173 della cima Tosa nel cuore delle Dolomiti di Brenta già patrimonio dell’umanità. L’area trentina divenuta Riserva della Biosfera Unesco è abitata da 16.000 persone residenti in 11 Comuni: Bleggio Superiore, Bondone, Comano Terme, Dorsino, Fiavè, Ledro, Riva del Garda, San Lorenzo in Banale, Stenico, Storo e Tenno. In questo territorio l’uso del suolo è destinato a boschi e prati per l’89,6 per cento, per scopi agricoli l’8,6 per cento, con destinazione urbana 1,8 per cento.

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