“Prevenire è meglio che curare”: il miraggio dell’ecobonus e le sue insidie

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Il provvedimento straordinario riguardante il cosiddetto “Ecobonus” rappresenta sicuramente una grande opportunità per rilanciare il settore in crisi dell’edilizia, particolarmente provato a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19. La confederazione Confapi Trentino – nella persona della sua presidente Monica Mosna – plaude certamente a codesta iniziativa, dal grosso spessore e dalle notevoli ricadute, se adeguatamente gestito; al contempo, tuttavia, in questo clima di euforia e di ottimismo generale, intende andare controcorrente e far sentire fermamente la sua voce mettendo in guardia imprese e cittadini dalla duplice natura del provvedimento. Riteniamo infatti che tale opportunità possa trasformarsi in una delle più grandi "truffe" e problematiche del secolo, se non adeguatamente compresa e gestita. Diverse sono difatti le criticità e le errate informazioni (o, più precisamente, “disinformazioni”) che si legano al provvedimento. Prima di tutto, in pochi sono purtroppo a conoscenza del fatto che la misura “Ecobonuns”, potrebbe rivelare notevoli insidie – sul medio e lungo termine - se gestito autonomamente o da personale tecnico non adeguatamente ferrato in materia e senza una sicura tutela legale, né un’appropriata garanzia e competenza che soltanto una grande ed istituzionale Organizzazione può assicurare. Troppi, infatti, sono i soggetti, non qualificati, avventurieri e improvvisati, senza garanzie né consapevolezza di quanto propongono. Altrettanti sono, al contempo, i soggetti in buona fede che stipulano contratti vincolanti tramite essi, senza avere certezza di ricevere il finanziamento, o ancor peggio, affidando la cessione del credito a terzi, senza verificarne preliminarmente la stabilità e solidarietà finanziaria. Ad aggravare la già grave situazione, una serie di ambiguità fanno da cornice. Non viene infatti esplicitato quanto in seguito - sinteticamente e chiaramente - vi esponiamo: - Le istruttorie subiranno rigidi esami di selezione, anche in ragione del gran numero di domande che perverranno, evidentemente, con risorse non sufficienti a soddisfare tutte. - Il cittadino potrebbe poi andare incontro a possibili importanti delusioni e conseguenze: al di là delle molteplici criticità e problematiche che si genereranno per la complessità della gestione tecnica ed amministrativa della pratica, le ripercussioni propriamente “catastrofiche” riguarderanno le elevate ipotesi di revoche, parziali annullamenti o riduzioni del contributo in sede di rendicontazione, oltre che altri provvedimenti sfavorevoli, con conseguenze gravissime per i potenziali beneficiari di tipo economico e controversie legali che ne deriveranno. - Una mancata tutela delle parti interessati, può portare altresì alla responsabilità in solido delle stesse, in caso di inadempienze o verifica di tali negative - ma del tutto probabili - ipotesi, sopra esposte. Per tali motivi Confapi Trentino - in ragione della correttezza e della mission che da sempre la contraddistingue a livello sindacale ed istituzionale - si è prontamente attivata per preservare imprese e cittadino ritenendo doveroso offrirgli un’opportunità blindata e garantendogli una serie di servizi specificatamente mirati: 1) Assistenza diretta in Roma e per tutta la gestione della pratica con il proprio staff di consulenti di comprovata affidabilità e preparazione. 2) Predisposizione di tutte le tutele legali, con esame specifico caso per caso e relativa contrattualistica, liberatorie, etc. per evitare le gravi conseguenze sopra ipotizzate, ma del tutto realistiche; il tutto con il supporto dei migliori esperti del settore. 3) Assistenza continuativa con confronto diretto con il Ministero di Competenza e gli Uffici titolari dell'istruttoria. 4) Staff integrato per ogni evenienza. 5) Risposte all'interpretazione della complessa casistica e criteri di applicazione. 6) Redazione di un preliminare nonché definitivo progetto atto a rispettare i parametri utili all’ammissione e conseguente stanziamento del finanziamento. 7) Affiancamento, durante tutto l’iter di lavori, così da garantire il rispetto dei parametri utili e prevenire ogni situazione ostativa per la successiva rendicontazione. 8) Garantire assistenza tecnica e legale per la rendicontazione sino all’ottenimento della liquidazione del finanziamento. Consci che “Prevenire sia meglio che curare”, con la presente Confapi Trentino – da sempre al fianco di imprese e cittadino a tutela dei loro interessi - si augura di aver messo adeguatamente in guardia – seppur con estrema schiettezza che è però per noi sinonimo di correttezza e chiarezza – sulla duplice natura del provvedimento e spera così di rappresentare una valida e concreta alternativa alla disinformazione e modo di operare inaccurati, circolanti.

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