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Tre delle bottiglie ad edizione limitata presentate ad ExpoRivaHotel

Tre delle bottiglie ad edizione limitata presentate ad ExpoRivaHotel

In Trentino nasce la prima birra... al Teroldego

Una IGA (Italian Grape Ale) doppiamente particolare: la base è una porter, nera e tostata, ed il mosto aggiunto è il "sangue" del Teroldego

Un tempo le fredde serate invernali, prima ancora che dal brulè, erano riscaldate dal "cafè col vin", nella fattispecie caffè d'orzo. E' proprio questo elemento il trait d'union con la nuova creazione del birrificio trentino Km8 che, passando attraverso la birra, riporta in vita le antiche suggestioni gustative del "cafè col vin".

La nuova creazione si chiama Sabbath Bloody Sabbath e tecnicamente è un'IGA, Italia Grape Ale, appartente cioè al primo stile birraio completamente italiano riconosciuto dal BJCP, la convenzione che classifica tutte le tipologie di birra del mondo.

La particolarità delle IGA è l'aggiunta di mosto d'uva durante la fermentazione. In questo caso è stato scelto un mosto particolarmente atipico, visto che solitamente le uve predilette per questa tipologia sono quelle bianche: il Teroldego. Altra particolarità è la birra base usata per produrre la Sabbath: la porter, ale anglosassone di colore quasi nero, con un gusto tostato e note di caffè.

E' a questa unione che nasce la sabbath Bloody Sabbath, presentata in anteprima all'ExpoRivaHotel, per l'occasione in bottiglie magnum ad edizione limitata decorate da dieci artisti locali. Un segno di come la fantasia, che costituisce l'approccio tutto italiano al mondo della birra, sia arrivata anche in Trentino. Non resta che assaggiarla. 

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