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Tragedia in Presanella, donati gli organi del tredicenne morto dopo l'incidente sul ghiacciaio

Il padre, che ha dovuto subire un delicato intervento a Brescia, ha dato il consenso all'espianto. Un gesto d'amore nato da una tragedia che ha investito due famiglie

Un gesto di amore nato da una tragedia: serviranno a dare nuova vita chi è iin attesa di un trapianto gli organi del ragazzo di 13 anni morto all'ospedale S. Chiara di Trento dopo il tragico incidente sulla Presanella. Tra le altre vittime la madre, Raffaella Zanotti, 41enne, ed un amico di famiglia, Luciano Bertagna, di 45 anni. A dare il consenso all'espianto è stato il padre, ricoverato in gravi condizioni all'ospedale  di Brescia. 

"Il padre, ricoverato in rianimazione a Brescia, ieri è stato informato della morte del figlio e, subito dopo, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico urgente. Dopo il risveglio ha potuto firmare il consenso alla donazione ed in questo momento sono in corso i prelievi degli organi non danneggiati dal trauma" spiega una nota dell'Assessorato alla Sanità della Provincia di Trento.

"La collaborazione tra l’ospedale Santa Chiara di Trento e gli Spedali Civili di Brescia ha permesso di informare costantemente il padre sulle condizioni cliniche del figlio ed ha realizzato il desiderio della famiglia, così pesantemente toccata dalla tragedia, di donare gli organi del ragazzo" si legge ancora nella nota. Rimangono ricoverati gli altri sei membri dell'escursione.

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