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Ibrahima Sylla, 23 anni, rifugiato e volontario della Ceroce Rossa di Folgaria, con un collega

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Stranieri in Trentino: tutti i dati nel rapporto annuale del Cinformi

Gli stranieri in Trentino sono 48.466, ovvero il 3,3% in meno rispetto all'anno precedente. Di questi i richiedenti asilo sono solamente 1.466. Quasi la metà degli stranieri ha un lavoro stabile, ecco alcuni numeri contenuti nel rapporto del Cinformi

Sono 48.466 i cittadini stranieri iscritti ai registri anagrafici della provincia di Trento. L’incidenza sulla popolazione totale è del 9%. Rispetto all’anno precedente, si registra una diminuzione di 1.638 unità, ovvero del 3,3%. Tra gli stranieri gli occupati sono poco meno della metà, 21.600, senza contare il lavoro stagionale. Le imprese in provincia  di Trento che hanno un titolare straniero sono 2.481, numero un aumento, pari all'8,7% del totale delle imprese trentine. Gli stranieri inseriti nel programma di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo sono 1.267. 

Quelli citati sopra sono alcuni dati tratti dall'annuale rapporto redatto dal Cinformi sulla situazione degli stranieri in Trentino. Numeri che contribuiscono a fornire un quadro completo del fenomeno, spesso oggetto di speculazioni, paure, polemiche lontane dai dati reali. Una su tutte, quella sugli alloggi pubblici: nel 2015, per esempio, è stato ammesso a beneficio solamente l'1,9% delle 1.443 domande di alloggio pubblico presentate da cittadini extracomunitari. Per quanto riguarda la Sanità la percentuale di ricoveri di cittadini sttranieri (8%) va di pari passo con l'incidenza sulla popolazione, mentre sale al 14,6% degli accessi al Pronto Soccorso.

 I cittadini immigrati in Trentino provengono in particolare da Romania (10.206), Albania (6.406 persone), Marocco (4.121), Macedonia (2.830) e Moldova (2.695). Le presenze più elevate di persone straniere si riscontrano nel territorio della Valle dell’Adige (13.351 residenti stranieri, 13.127 immigrati nel comune di Trento), in Vallagarina (8.789 residenti, di cui 4.853 nel comune di Rovereto) e nell’Alto Garda e Ledro (5.017 residenti stranieri, di cui 2.062 a Riva del Garda).

Nel corso del 2015 sono nati in provincia di Trento 864 bambini da entrambi i genitori stranieri (17,9% del totale), un dato in crescita rispetto all’anno precedente. 1.270 sono invece i neonati che hanno almeno un genitore su due di cittadinanza non italiana, 163 persone straniere sono arrivate in Trentino come figli o coniugi di uno straniero già residente, per il ricongiungimento familiare (+2% rispetto all'anno precedente). 

Le assunzioni di immigrati nel 2015 tornano a far registrare un lieve incremento (+1,5% rispetto al 2014). Gran parte degli inserimenti si concentra in due settori ad alta stagionalità, ovvero il turismo e i pubblici esercizi. Le assunzioni di stranieri mantengono un’incidenza molto marcata nel mercato del lavoro trentino: tre assunzioni su quattro in agricoltura, più di una su quattro nell’industria e quasi una su quattro nei servizi. Nel settore dei servizi domestici ed assistenziali il rapporto è  rovesciato: quattro persone su cinque sono straniere, ovvero 4.940 su 6.162. 

Nel corso del 2016 sono stati accolti in Trentino 1.267 migranti, mentre sono state 735 le persone uscite dal progetto di accoglienza. Al 31 dicembre 2016 erano presenti in accoglienza 1.226 persone: 1.042 uomini e 184 donne. Nigeria, Mali e Pakistan sono le principali Nazioni di provenienza. Si tratta di un numero che rapppresenta la stragrande maggioranza dei  migranti accolti in Trentino, nelle struttura di Trento e Rovereto e dei 42 Comuni che hanno dato la loro disponibilità.

A questo numero va aggiunto quello di persone accolte attraverso il programma Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), più strettamente legato alla richiesta di asilo. Si tratta di 199 persone, anche in questo caso perlopiù provenienti da Nigeria, Mali e Pakistan, con percorsi di accoglienza specifici. Quasi tutti (115) hanno svolto un tirocinio lavorativo e 62 hanno trovato lavoro. Le richieste di asilo, relative a questo gruppo, che hanno avuto  esito positivo nel 2016 sono state 77. 

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