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Due soldati della Grande Guerra tra i ghiacci del Presena

Quasi sicuramente - per gli esperti - i resti appartengono a soldati austro ungarici, probabilmente artiglieri. Non avevano scarponi e uno dei due aveva ancora il cucchiaio infilato nelle fasce mollettiere

I resti di due soldati della prima guerra mondiale sono stati recuperati dal ghiacciaio sotto Cima Presena, a circa 3.000 metri di quota. Quasi sicuramente - per gli esperti - i resti appartengono a soldati austro ungarici, probabilmente artiglieri. Non avevano scarponi e uno dei due aveva ancora il cucchiaio infilato nelle fasce mollettiere. Sono stati trasportati con l'elicottero a Vermiglio da dove verranno trasferiti al Laboratorio di anatomia patologica dell'ospedale di Vicenza.

I resti, di cui erano riconoscibili parti ossee e tessuti, erano stati individuati ad inizio settimana nel ghiacciaio della Presena da alcuni tecnici della società Carosello Tonale spa. Si trovavano a circa 3.000 metri di quota, a poca distanza dalla cima. Ieri, giorno scelto in base alle favorevoli previsioni meteorologiche, un team di esperti ha effettuato il recupero. quelli che inizialmente sembravano resti di un solo soldato italiano, si sono poi rivelati essere due salme distinte molto vicine e quasi sicuramente di caduti austro-ungarici, probabilmente artiglieri, anche se le successive indagini consentiranno maggiori dettagli. Nelle prossime settimane i dottori Andrea Galassi, direttore dell'Unità di Medicina Necroscopica dell'Ussl di Vicenza, e Daniele Gaudio, antropologo della stessa Unità, effettueranno le analisi necroscopiche per ricostruire il profilo biologico, al fine di identificare il soggetto, capire le cause della morte, l'età, e altri particolari. 
 
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