Cronaca

Cisl e Uil difendono Sanifonds: "Ipotesi Fenalt-Coop è velleitaria"

Alotti e Pomini: "Siamo assolutamente convinti che Sanifonds dovrà essere il Fondo complementare della sanità pubblica trentina, concentrandosi ancor più su prestazioni o servizi non coperti"

Cisl e Uil del Trentino, che oltre ad essere presenti nel Cda di Sanifonds ne esprimono unitariamente anche il vice presidente, Walter Largher, ritengono "velleitaria e priva di futuro" l'ipotesi di un Fondo Sanitario Fenalt-Cooperazione, concentrato quasi esclusivamente sulla non autosufficienza e con coperture prevalentemente assicurative, "benedetto", fanno notare i sindacati in una nota, dall'assessore regionale Plotegher. "Tanto per iniziare entro la metà di marzo il Fondo avrà rimborsato  tutte le 13.000 richieste di rimborso pervenute (spese 2015 e 2016) con rimborsi medi non di qualche decina di euro ma di 300 euro, con punte di 1.000 euro per persone con patologie gravi o con molte spese sostenute", affermano i segretari di Cisl e Uil Walter Alotti e Lorenzo Pomini.

"Quello che qualcuno aveva definito un 'carrozzone' , grazie ad un modello gestionale snello, interamente digitalizzato, con una squadra talentuosa di tecnici locali  con la guida di un Direttore capace e dinamico, chiuderà il primo bilancio 2016 con un peso dei costi di gestione sul totale dei contributi pari al 4%, ben 15 punti sotto la media dei fondi assicurativi cui la Fenalt pensa di rivolgersi. Risultato che consentirà a Sanifonds di proseguire nell'aumento dei massimali riconosciuti agli iscritti (come già avvenuto per il massimale odontoiatria passato da 65 euro a 230 euro)", assicurano i sindacalisti.

Secondo Cisl e Uil "Le comunque sempre ricevibili proposte migliorative di Fenalt e di altri detrattori del Fondo sono già superate dalla realizzazione ed imminente presentazione del nuovo Piano sanitario 2017, elaborato dalla struttura tecnica di Sanifonds, che sulla scorta dell’analisi delle 50.000 fatture pervenute e dell’ indaginedi soddisfazione condotta on line su oltre 1.000 iscritti, sarà molto sfidante e concorrenziale rispetto a qualsiasi altro Fondo, locale o  nazionali, lo si vorrà comparare. Infine, e su questo anche Fenalt è in linea con noi, siamo assolutamente convinti che Sanifonds dovrà essere il Fondo complementare della sanità pubblica trentina, concentrandosi ancor più su quelle ampie aree di prestazioni o servizi non coperti dal sistema sanitario pubblico (cure odontoiatriche, psicoterapia, dietologia, fecondazione assistita)  o per le quali i cittadini fanno comunque ampio ricorso a prestazioni private o libero professioni (ad esempio la fisioterapia o le prestazioni specialistiche) che, come ben sanno i trentini, comportano il pagamento anche del ticket".
 

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