Cronaca Cavalese / varena

L'orso M49 tra Trentino ed Alto Adige cerca il miele: arnie distrutte in Val di Fiemme

Incursione dell'orso in un'azienda di apicoltura. In Trentino è ancora "ricercato", la forestale ha svolto controlli sul posto

E' tornato in Trentino, ma non è escluso che possa ricomparire nuovamente in Alto Adige, a molti chilometri di distanza come ha fatto a malga Ora. L'orso M49 torna ad essere "ricercato" dalla forestale trentina, che segue i suoi spostamenti al confine con la provincia di Bolzano, nella zona del passo Lavazè.

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Non solo: questa volta la testimonianza del passaggio dell'orso "evaso" dal recinto del Castellero ormai più di un mese fa non sono delle impronte nel fango, ma degli alveari devastati. Il plantigrado infatti ha preso di mira un'azienda di apicoltura in località Cava del Bus, distruggendo quattro arnie. Le informazioni sull'incursione sono riportate da Paolo Scarian, amministratore del gruppo facebook 'Fiemme e Fassa, il ritorno del lupo', (dal quale sono prese le foto) esperto di grandi carnivori.

Anche questa volta non ci sono dubbi, essendo M49 l'unico orso nel Trentino orientale. A portarlo da questa parte dell'Adige (e della A22) è stato l'uomo, la vicenda è nota. Il fatto è che in provincia di Trento l'orso risulta ancora destinatario della seconda ordinanza di cattura, che contempla come extrema ratio anche l'abbattimento, emanata dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Mentre l'Alto Adige, lungi dal poter immaginare uno "sconfinamento" non si è ancora espresso.

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